Gran finale per il Festival della chitarra di Menaggio

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Si è conclusa domenica la decima edizione del Festival della Chitarra di Menaggio: quattro gli appuntamenti della giornata con Sandro Schneebeli, l’Ensemble di chitarre del Conservatorio della Svizzera italiana, le Ginger Bender, Bruno Tettamenti e Anita Carter con Gabriele Rasella. Si inizia alla chiesa dei SS. Lorenzo e Agnese di Loveno con il concerto dell’Ensemble di chitarre del conservatorio, per poi proseguire all’Ostello La Primula con le Ginger Bender, formazione milanese fra blues, swing e jazz, composta da Jeanne Hadley e Alessandra Di Toma.

Ginger Bender

Un pubblico numeroso ed entusiasta quello dell’Ostello di Menaggio, in un aperitivo in musica vivo e coinvolgente fra pezzi come St. Louis blues e Press my button, ring my bell (un «porno blues dei primi del Novecento», ‘sì definito dalle simpaticissime Ginger Bender). Il duo si dimostra capace di intrattenere e divertire un pubblico eterogeneo, mantenendo viva l’attenzione anche durante le canzoni più malinconiche. Poco dopo, nella bella cornice di Villa Vigoni, dimora settecentesca a Loveno, assistiamo all’esibizione Schneebeli, chitarrista dalla melodie soprendenti che si misura in un concerto vispo e multiforme. Il pubblico – anche qui numerosissimo – lo applaude ad ogni pezzo, dimostrando grande partecipazione.

Sandro Schneebeli

Ma non è finita qui: sono ormai le 22 quando, al Bar Costantin in centro a Menaggio, il Festival della Chitarra chiude in bellezza con la performance di Bruno Tettamanti (chitarra), Anita Carter (voce) e Gabriele Rasella (sax).

Gabriele Rasella, Anita Carter e Bruno Tettamanti

La via di fronte al locale è gremita di persone: qualcuno canticchia, altri assistono in silenzio. Il trio propone canzoni conosciute e non di fronte a un pubblico che non sembra mai sazio. Si conclude così l’edizione del Festival che da dieci anni porta musica, chitarre e grandi artisti sulla sponda ovest del lago di Como.

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