Glen Hansard al Carroponte

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Glen Hansard torna a esibirsi in Italia e riconquista, martedì 28 giugno alle 21.30, il Carroponte di via Granelli 1 a Sesto San Giovanni. Atipico il percorso di questo incontenibile cantautore irlandese: da rocker di culto con i Frames, al duo acustico The Swell Season con Markéta Irglová, nato per il bellissimo lungometraggio Once che ha poi dato vita anche a una coppia anche nella vita, fino alla preziosa statuetta hollywoodiana, l’Oscar per la miglior canzone (Falling slowly) e la definitiva consacrazione: Hansard è stato ospite, naturalmente in giallo, di una puntata dei Simpson (non fate caso ai sottotitoli in turco).

Come solista ha pubblicato due bei dischi, Rhythm and repose e Dind’t he ramble, e, nel mezzo, l’ep It was triumph we once proposed… Songs of Jason Molina, ma è soprattutto come performer che si esprime al meglio il rosso Glen (guardate il chitarrista riccio dei Commitments: era lui!). Tre anni fa suonò, appunto, al Carroponte. Gli venne assegnato, comprensibilmente, il palco più piccolo: da brava star di culto Hansard richiama un seguito cospicuo ma insufficiente per giustificare il main stage. Un concerto memorabile, iniziato, come spesso fa questo ex busker, schitarrando in mezzo al pubblico uno strumento vistosamente bucato e male in arnese. Con quello ha guidato la band (ovvero sempre i Frames, ma ora che è il suo nome quello più celebre, tutti si sono adattati: gruppi più scarsi si sono sciolti per molto meno). Ha suonato e suonato e suonato fino ai bis, con una torrenziale versione della tradizionale The auld triangle cantata da tutti i musicisti, compresa la sezione d’archi, compresi i fonici, vistosamente ubriachi e stonati. Ma non era abbastanza, Dopo altri due bis, nel bel mezzo di Passin thru, oltrepassata l’ora consentita, gli è stata staccata la corrente. Chiunque si sarebbe dato per vinto, ma Glen ha preso tutti i musicisti e li ha guidati in un trenino musicale in mezzo al pubblico fino a dare… l’arrembaggio all’altro palco per terminare in gloria dopo più di tre ore. Imperdibile.

In apertura The Lost Brothers. Biglietti a 20 euro.

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