Francesco Magni si racconta a Canzo

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Chi ricorda Voglio l’erba voglio?. È uno dei brani più originali mai presentati al Festival di Sanremo, dirompente quanto Gianna di Rino Gaetano o A me mi piace vivere alla grande di Franco Fanigliulo. Il suo autore, Francesco Magni, nativo della piccola Caprino di Briosco, è uno dei segreti meglio custoditi della canzone d’autore italiana e lombarda in particolare. Ha deciso di raccontarsi in un libro, originale fin dal titolo: L’erba voglio era nell’orto. Disagiografia di un cantautore, che presenterà giovedì 22 settembre alle 21 alla biblioteca comunale di Canzo in via Meda 40 in un evento dove è previsto anche qualche bel momento musicale. Magni è stato un autentico pioniere anche nell’ambito della canzone dialettale e non è errato indicarlo come un precursore di quella strada che è poi stata imboccata con successo da Davide Van De Sfroos. Ha collaborato con Moni Ovadia, ha realizzato dischi preziosi (i primi introvabili, gli ultimi ben accolti dalla critica) con quel Festival a fare da spartiacque (era il 1980 e Voglio l’erba voglio ebbe un premio della critica).

Tra le sue canzoni più surreali e irresistibili si annoverano sicuramente Dracula (Canzone d’amore) e Magnetico tic. Si è avvicinato al misticismo indiano, cambiando decisamente genere e stile con Sai mama, un disco meditativo che prelude, però, a un’altra svolta. Con Franco Parravicini dei Dissòi Lògoi, amico e collaboratore di lunga data, canta la sua Brianza in Scigula e negli ultimi anni si è dedicato a un interessante progetto culturale, mettendo in musica le vicenda eterna de I promessi sposi del Manzoni. Insomma, di cose da raccontare ne ha, sicuramente, parecchie in un libro che narra «un’avventura musicale iniziata negli anni Settanta, sempre intrisa di una grande grinta poetica, che ha visto la collaborazione di Magni con artisti di grande rilievo sulla scena italiana e non solo. Un racconto in bilico tra un’autobiografia e un romanzo di viaggio in cui il cantante ripercorre le tappe più significative della sua vita e della sua carriera artistica».

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