Ezio Bosso sold out al Teatro Sociale

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Dopo la strepitosa rivelazione all’ultimo Festival di Sanremo, Ezio Bosso fa tappa anche a Como con il tour di presentazione del suo album The 12th room. Pianista, compositore, direttore d’orchestra, ha commosso l’Italia con la sua contagiosa voglia di vivere.

ezio-bosso-sold-out-al-teatro-sociale-2Bosso è nato a Torino e ha studiato composizione e direzione d’orchestra all’Accademia di Vienna arrivando a condurre alcune delle più importanti orchestre internazionali come la London Symphony, The London Strings, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e quella dell’Accademia della Scala. Ha composto musica classica, colonne sonore per il cinema (per Io non ho paura di Salvatores, per Rosso come il cielo di Bortone), per il teatro (per registi come James Thierrée) e la danza (per coreografi come Rafael Bonchela) fino a scrivere sperimentazioni con i ritmi contemporanei. Dal 2011 convive con una malattia neurodegenerativa progressiva. Si esibisce con il suo “amico” pianoforte gran coda Steinway & Son della collezione Bussotti – Fabbrini, appositamente preparato sulle specifiche di Bosso da Piero Azzola, e utilizza uno sgabello versatile e di supporto, chiamato 12, nato dalla collaborazione con l’architetto Simone Gheduzzi di Diverse Righe Studio.

Ma tutto questo, purtroppo, non contava (quasi) nulla prima della sua apparizione all’Ariston. Mucista colto, raffinato, un compositore moderno prima che un esecutore, lontano, quindi, dai gusti del grande pubblico del pop, quel pubblico che lo ha scoperto in pochi minuti e si è immediatamente innamorato di lui. (Guarda l’esibizione al Festival di Sanremo)

Ma l’effetto Sanremo si era immediatamente fatto sentire a livello social: l’hashtag #eziobosso è rimasto al numero uno della classifica dei trend topic di Twitter in Italia per otto ore consecutive i like della pagina Facebook ufficiale dell’artista, passati in poche ore da cinquemila a più di 260mila.

The 12th room è un concept album composto da due cd: un primo disco con quattro brani inediti e sette di repertorio pianistico, ognuno dei quali vuole rappresentare metaforicamente le fasi che attraversiamo nella vita, e un secondo disco contenente la Sonata No. 1 in sol minore che simboleggia la dodicesima stanza. Il disco, registrato quasi interamente live a settembre 2015 durante i concerti al Teatro Sociale di Gualtieri (Reggio Emilia), è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle principali piattaforme streaming. Subito dopo l’esibizione di Bosso come ospite a Sanremo, The 12th room aveva raggiunto la prima posizione della classifica iTunes degli album più venduti in Italia.

«Questi brani, come sempre nelle mie scelte, rappresentano un piccolo percorso meta-narrativo – racconta Bosso – C’è una teoria antica che dice che la vita sia composta da dodici stanze, nessuno può ricordare la prima stanza perché quando nasciamo non vediamo, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo. E quindi si può tornare alla prima. E ricominciare».

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