Enzo Zirilli con Jason Rebello: dalla band di Sting a Comin’ jazz

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La partenza di Comin’ jazz, con il palco del Teatro Sociale che stentava a contenere il pubblico accorso ad applaudire Gavino Murgia e il suo strepitoso Megalitico Quartet, è stata davvero al di sopra delle aspettative e questa manifestazione itinerante, con appuntamenti quotidiani fino al 15 marzo, si sta dimostrando un’idea azzeccata, che ha trovato immediatamente riscontro anche sabato tra concerti – aperitivo e jam session a Villa Geno. E tra i numerosi eventi, quello che, domenica 12, impegnerà ancora il Sociale è assolutamente da non perdere. I protagonisti sono il batterista Enzo Zirilli, musicista di respiro internazionale che, da tempo, si è trasferito a Londra dove lavora principalmente, il contrabbassista Marco Micheli e il grande pianista Jason Rebello, tra i più stretti collaboratori di artisti eclettici come Sting e Jeff Beck.

Enzo Zirilli

Alle 14 terranno una masterclass, dedicata agli strumentisti, ma aperta a tutti quelli che volessero conoscere meglio l’ascolto della musica, «l’importanza del respiro e l’armonicità dei movimenti dei quattro arti, anche per chi suona strumenti che apparentemente non richiedono l’uso degli arti inferiori. Inoltre la cura e ricerca del suono», fino a «pensare come se si fosse, allo stesso tempo, cantanti, solisti e bassisti, oltre che batteristi. Diventare, in altre parole, la big band di sé stessi». Il concerto alle 20.30, aperto dai comaschi Legno di Pero (Maurizio Berti al pianoforte e alle tastiere, Giuliano Ros al basso elettrico e Andrea Varolo alla batteria).

Jason Rebello

Rebello è nato nel Surrey da una famiglia di origine indiana e ha studiato alla Guildhall School of Music and Drama, partendo, quindi, da un’impostazione classica. È stato l’ascolto di grandi pianisti degli anni Sessanta come Herbie Hancock e McCoy Tyner a ispirarlo avvicinandolo al jazz. Ancora giovanissimo, era già considerato uno dei musicisti più pronettenti della sua generazione, tanto che il suo album di debutto, A clearer view, è stato prodotto da un nume tutelare del calibro di Wayne Shorter e altri grandi calibri della musica afroamericana lo chiamano a collaborare, tra gli altri Jean Toussaint, Tommy Smith e il grande Branford Marsalis. La svolta arriva nel 1998 quando alla sua porta bussa Sting che lo chiama per un tour e, poi, per la realizzazione di tre album, Brand new day, l’intenso live …All this time (registrato nella commozione della sera dell’11 settembre 2001), e Sacred love. E non è Rebello che si avvicina al pop: infonde il suo tocco jazz con grande gusto così che altri musicisti pop e rock hanno richiesto i suoi servigi, personaggi diversissimi come Chaka Khan, Des’ree, Mica Paris, Manu Katché, Phil Collins e Peter Gabriel, oltre a Jeff Beck con cui ha dato vita a un altro lungo sodalizio. Masterclass e concerto a 45 euro (riduzione studenti a 35 euro). Solo concerto a 25 euro.

Gli altri appuntamenti di Comin’ jazz oggi
ore 18, Chiostrino di Sant’Eufemia, piazzolo Terragni 4: La rivoluzione di un incontro. Rendez vous ’59 Miles Davis & Bill Evans con Roberto Quadroni e Luca Garro
ore 19, Quaranta4, via D’Annunzio 44: Gigi Cifarelli

La rassegna Comin’ jazz è organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune di Como in collaborazione con il Teatro Sociale, il Cinema Teatro di Chiasso, le scuole di musica Nerolidio Music Factory e Nota su Nota, l’associazione Music for Green e Como Jazz Club.

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