È Jacopo Spirei il regista di Nabucco

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Un po’ di suspance prima di rivelare il nome di chi metterà in scena Nabucco, il capolavoro di Giuseppe Verdi che aprirà l’edizione 2017 del Festival Como città della musica nell’Arena del Teatro Sociale.

Jacopo Spirei

Jacopo Spirei è un regista di fama internazionale e la sua presenza a Como si ricollega a quella di un illustre predecessore. È stato, infatti, Graham Vick, il regista del Don Giovanni “scandaloso” di due anni fa, a chiamarlo con sé per numerosi allestimenti  alla Glyndebourne Festival Opera, al Maggio Musicale Fiorentino, alla Birmingham Opera Company (compresa la prima mondiale di Mittwoch aus licht di Stockhausen), alla Houston Grand Opera, al festival di Bregenz, al New National Theater di Tokyo, al Teatro Sâo Carlos di Lisbona per l’intero ciclo dell’Anello del nibelungo di Wagner. È stato assistente anche di altri celebri registi, tra cui John Copley, Talmage Fauntleroy, Stefano Vizioli, Franco Ripa di Meana, Stephen Medcalf e Lorenzo Mariani. Spirei ha studiato arte and teatro a Bologna cinema a New York. Ha collaborato a lungo con l’accademia della Royal Opera House di Copenhagen dirigendo numerosi titoli e ha anchelavorato con le giovani voci dell’Accademia del Teatro Alla Scala di Milano e del Royal Conservatoire di Scozia. Un talento multiforme che, nel lustro 2006 – 2011, si è ben espresso nel progetto sperimentale Spurio, che univa opera, video arte e performance che ha portato alla realizzazione di un film basato sul mito di Orfeo con musiche originali di Davide Fensi. È lecito, quindi, attendersi un Nabucco che mescoli più generi espressivi.

«La grande funzione dell’opera è convogliare i nostri sentimenti e farci capire quello che noi siamo, attraverso un percorso di ricerca e investigazione, quello che faremo insieme per prepararci a Nabucco – ha spiegato il regista – Quello che voglio fare è costruire un dialogo forte con il pubblico, e che ognuno di noi sia protagonista di questo dialogo, come se foste a tu per tu con il singolo spettatore.
Il Nabucco di Giuseppe Verdi è una storia di popoli oppressi, di due popolo in lotta, una aprirà molto umana e purtroppo attuale. Per forza di cose dovremo perciò fare un salto nella contemporaneità, per far affiorare i sentimenti più veri in cui ogni persona si possa immedesimare. Dobbiamo farci delle domande ma dobbiamo lasciare al pubblico il compito di trovare le risposte»…

http://www.ascolti.cz/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/Nabucco.jpgL’opera segue i Carmina Burana di Orff, Cavalleria rusticana di Mascagni, Pagliacci di Leoncavallo ed Elisir d’amore di Donizetti nella serie di produzioni che vedono protagonisti i comaschi: non professionisti, cantanti amatoriali, voci educate e meno educate, tutti condotti in scena con grandi soddisfazioni e, sempre, con un successo meritato.

Rappresentato per la prima volta il 9 marzo 1842 al Teatro Teatro alla Scala di Milano, questo Nabucodonosor regalò al suo autore – che era alla terza opera – il primo grande successo, contribuendo alla nascita del mito Verdi.

Ora si tratta di impegnarsi nelle prove che saranno ancora più impegnative rispetto agli anni passati: opera lunga e complessa, Nabucco richiederà a tutti una grandissima preparazione.

Il nome di Jacopo Spirei va ad aggiungersi a quelli di Mauro Astolfi, Serena Sinigaglia, Michal Znaniecki e Rosetta Cucchi che hanno messo in scena gli allestimenti degli anni scorsi.

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