Domenica spaziale a Cantugheder annullata per maltempo

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L’evento previsto per domenica 5 giugno è annullato causa maltempo.

941340_1270370609657049_1439156410036046778_nL’indie-rock fa il suo ingresso al Cantugheder domenica 5 giugno, con una rassegna che vedrà alternarsi, sul palco di Villa Calvi, tre gruppi del territorio, che apriranno il concerto di Verano, il progetto solista della cantautrice Anna Viganò, ex chitarrista degli Intercity e dell’Officina della Camomilla, storiche band milanesi.

Alle 20 si esibiranno i Made, con il loro suggestivo rocla suertek strumentale, poi sarà la volta dei LaSuerte, band dal genere samba – punk calypso space chicano, come riporta la loro pagina fb, che ha appena pubblicato Uno, il suo primo disco, frutto di un crowdfunding davvero originale (il finto rapimento del chitarrista da parte delle BR 3310, gruppo armato di nokia di vecchia generazione, e la conseguente raccolta fondi al fine di pagare il riscatto per la sua liberazione e per stampare l’album).

Dopo la performance dei Jabba, sul palco arriverà Anna, a presentare Verano, il suo ultimo lavoro, un ep di cinque brani firmato Garrincha Dischi e prodotto da Pietro Paletti, eclettico musicista targato Sugar. L’inizio di una pagina nuova, un esordio nel quale si fa accompagnare dal vivo da Riccardo Della Casa (Wemen), Gaetano Polignano e Ilaria Baia Curioni (entrambi già con L’Officina della Camomilla), mentre in studio si è avvalsa della collaborazione di Michele Marelli (già Paletti e Bugo) alla batteria, Andrea Ponzoni al pianoforte, lo stesso Paletti al basso e a qualche chitarra e Simone Piccinelli (Plan de Fuga), che lo ha mixato a La Buca Recording Club.

Verano, come ha affermato la stessa Anna «È un disco scritto molto velocemente e molto tastieroso, con delle belle aperture pop e apparentemente poche chitarre, che contiene brani strettamente legati a quello che ho vissuto negli ultimi tempi. Mi sono accorta, a giochi finiti, che il disco parla della fine, a più strati. Non è un disco triste, almeno non credo, è una fine spesso vissuta con serena rassegnazione».

Verano, che in spagnolo significa estate, arriva a coniugare dream pop, elettronica e cantautorato in un mix di chitarre, beats e sintetizzatori, e racconta storie di separazioni, dolorose e necessarie, vissute come liberazioni o come la fine di tutto, che a volte, sono l’inizio di qualcosa di meglio. Cinque tracce, un viaggio di diciassette minuti che parte da Milano e arriva al cuore, se gli diamo il giusto tempo.

L’appuntamento è quindi di quelli da non perdere, perchè questa giovane ragazza dai capelli rossi ha parecchio da dire e da dare alla musica italiana, forse più di quanto abbia già detto e dato finora, ed è giunto il momento che si esprima al meglio. In bocca al lupo, Anna. Il cielo su Cantù ti aspetta a braccia aperte.

 

 

 

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