Dolcenera in solitudine al Tambourine

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In versione hi-tech body painting per l’ultimo album

La sua carriera è iniziata proprio lì, da quel Sanremo 2003 vinto, tra le Nuove Proposte, con Siamo tutti là fuori. Da allora, la bella e brava Dolcenera ha collezionato molti premi, pubblicato diversi album, alcuni dei quali sono diventati d’oro e di platino, e ha collaborato con artisti importanti. La cantautrice pugliese è attesa sabato 14 ottobre all’Arci Tambourine di Seregno per un suggestivo concerto pianoforte e voce, anticipato dal live dell’artista comasca Medì, che per l’occasione darà accompagnata dal chitarrista Federico Pedranzini. L’ultimo album di Dolcenera risale a due anni fa. Le stelle non tremano era un progetto che l’autrice definiva synth dance oriented e che difendeva a spada tratta da chi pensa che un’artista come lei non debba mai cambiare: «C’è ancora chi pensa che la canzone d’autore debba essere semplice, acustica, ripetitiva quindi – raccontava – Per me il testo ha un’importanza fondamentale ed è quello che, sostanzialmente, distingue un brano d’autore da una semplice canzone d’amore pop. Ma con la musica mi piace giocare, contaminare, anche perché mi piace tutto e attingo da più direzioni per creare qualcosa che mi possa esprimere appieno». Dolcenera l’anno scorso è stata coach per il talent The voice of Italy, allargando ulteriormente il suo già vasto seguito di pubblico: «I miei fan sono incredibili. Da quando è uscito il nuovo disco mi hanno inondato di foto in cui rendevano graficamente i miei testi. È un gesto bellissimo, anche commovente». Ma in questi anni di carriera non si è fermata, musicalmente, e ha aperto a nuove sonorità, diverse suggestioni, sperimentando percorsi musicali diversi. «E qualcuno mi ha detto che non dovrei farlo – commentava con amarezza – Incido un pezzo dai toni decisamente dance, Accendi lo spirito, e sembra che abbia commesso un peccato gravissimo. Ma è una canzone nata al pianoforte, come tante altre mie composizioni. Ci sono echi di blues, come in altri brani e poi in tutto il disco ho mescolato, contaminato: percussioni africane, suoni sintetici, un’orchestra sinfonica».

E per capire davvero le cose bisogna vederle da vicino: «Ho intitolato l’album Le stelle non tremano perché è vero, non tremano. Noi le vediamo tremolanti a causa dell’atmosfera terrestre. È il fenomeno della scintillazione. Appena ci avviciniamo a esse, invece, le vediamo come sono». Non resta che aspettare il 2018, quindi, quando sarà pronto un nuovo disco. E sabato ci sarà modo di avvcicinarsi a Dolcenera in modo diverso: lontana dalla tecnologia dei suoi concerti, seduta alla tastiera, un microfono per la sua voce e le canzoni che sceglierà per questa occasione speciale.

Concerto alle 21, apertura porta alle 19, ingresso a 15 euro con tessera Arci.

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