Dodi Battaglia: e la storia continua a Campione

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«Chi fermerà la musica?», chiedevano i Pooh, ma nessuno si poneva seriamente quella domanda: niente e nessuno, infatti, avrebbe potuto arrestare il successo di quella band che ha spedito in testa alle classifiche decine di singoli e di album, realizzando tournée faraoniche culminate nei festeggiamenti per il cinquantesimo anniversatio culminati nella… fine. Perché solo i Pooh potevano mettere fine ai Pooh. La scelta non è stata repentina: prima l’abbandono di Stefano D’Orazio, poi la scomparsa di Valerio Negrini, fondatore e anima di una band che ha deciso di chiudere in bellezza richiamando il batterista e Riccardo Fogli per accompagnare, per un ultimo giro d’onore, Red Canzian, Roby Facchinetti e Dodi Battaglia.

Dodi Battaglia (Foto di Cristian Dossena)

Quest’ultimo è stato il primo a riaffacciarsi sulle scene dopo l’addio e tra pochi giorni, il 17 novembre, uscità il dvd live E la storia continua… (il doppio cd è uscito qualche mese fa), testimonianza del tour estivo del chitarrista bolognese che è anche voce di alcuni dei più amati successi del gruppo. Sabato 11 novembre alle 20 sarà in concerto, attesissimo, al Salone delle feste del Casinò di Campione d’Italia. In repertorio canzoni come Noi due nel mondo e nell’anima, Amici per sempre, Dammi solo un minuto, L’altra donna, le immancabili Pensiero e Piccola Katy, ma anche la complessa Parsifal che metterà in luce, una volta di più, la strabiliante tecnica di questo musicista che, a più riprese, è stato votato tra i migliori chitarristi fino a ricevere, nel luglio scorso, il diploma accademico honoris causa di secondo livello in Chitarra elettrica – dipartimento di nuovi linguaggi e nuove tecnologie dal Conservatorio Egidio Duni di Matera. È la prima volta che un a un chitarrista rock viene riconosciuto il fatidico “pezzo di carta” per meriti puramente musicali, «creando un ponte tra un’istituzione della musica e l’università del palcoscenico in cui l’artista si è formato». I fan più attenti lo sanno da sempre. I più fedeli si sono spinti fino alla conoscenza del secondo dei tre album solistici di Battaglia (gli altri sono Più in alto che c’è e il recente Dov’è andata la musica, realizzato poco prima delle celebrazioni del cinquantesimo con il grande Tommy Emmanuel).

D’assolo era un disco per sola chitarra che esaltava la versatilità e non solo lo strabiliante virtuosismo di Dodi, che è entrato nei Pooh giovanissimo, nel 1968, ed è rimasto fino alla fine. Fuori dalla band, oltre alle sporadiche incisioni in solitaria, ci sono stati Adelmo e i suoi Sorapis con gli amici Zucchero e Maurizio Vandelli e Le chitarre d’Italia con Maurizio Solieri e Franco Mussida, ma ora che i Pooh sono alle spalle c’è un mondo di possibilità. Cosa gli riserva il futuro? «Sto portando avanti la mia maniera di suonare, la mia vita, quello che mi ha riempito il cuore da quando avevo cinque anni – ha raccontato – Per me questo non è mai stato un lavoro, ma una vocazione e un grande divertimento». È ancora possibile riservate posti per la cena di gala e il concerto di domani sera a Campione chiamando lo 004191/640.11.11 oppure il numero verde 00.800.800.77.770.

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