Dialogo con un tempo altro, Irina Solinas in concerto a Oltrona

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Si resta sempre incantati quando Irina Solinas, comasca di nascita e cittadina del mondo per talento e meriti acquisiti, suona il suo violoncello. Non è solo la tecnica, non è solo la melodia, non è neppure solo lei e non solo il suo violoncello: sono l’armonia e la leggerezza che ne risultano, che trasportano in un viaggio che è espressione di bellezza, dove si intrecciano l’arte di ascoltare e di raccontarsi. Una nuova, straordinaria magia, perché di questo si tratta, partirà domenica 14 maggio da Oltrona San Mamette, con la data zero di una serie di concerti che vedranno Irina dialogare con sé stessa e con il pubblico, grazie al supporto di Viva Audio Devices e i suoi impianti di alta fedeltà.

«Il tutto è nato circa un mese fa – racconta Irina – nel tentativo di trovare un punto di unione tra i campi nei quali lavoro da anni, la musica, lo yoga e la formazione olistica in generale. All’inizio ho lavorato sui primi quattro chakra, che corrispondono ai quattro elementi naturali, terra, acqua, fuoco e aria, poi mi sono confrontata con il quinto, l’etere, lo spazio vuoto in cui i quattro elementi si incontrano ed esistono, e da subito mi sono resa conto che rendere in musica questo pensiero non sarebbe stato facile. Ho preso spunto dalla musica indiana e da quella che in generale si riferisce a temi di elevazione spirituale, ma mi spaventava l’idea di farlo senza avere la piena consapevolezza della fonte. Così, il primo prototipo di questo progetto è stato costruito con quattro brani, a cui ho legato dei testi, per rinforzare e completare alcuni concetti, poi è cresciuto, fino a prendere la forma che ha ora.»

Ascoltare e raccontarsi, dunque, in un incontro tra musica e tecnologia, ricerca di piccole e grandi verità che si nascondono nella flebile nota o nella ricchezza di un arpeggio: quello che ci viene presentato è il risultato di un dialogo interiore, che si declina in un linguaggio universale, diretto e senza distorsioni, offerto alla nostra esperienza e al nostro quotidiano. È un racconto musicale composto a più livelli con suoni ripetibili, perché registrati e riproposti, e suoni irripetibili, quelli suonati dal vivo. Questi suoni si incontrano e si riconoscono, dialogano con il pubblico in un discorso musicale di altissima qualità.

 «L’evento sarà strutturato in tre momenti diversi – prosegue – che rispecchiano uno schema universale che unisce la musica e lo yoga come trattamento terapeutico. Il primo momento consisterà in una sorta di riscaldamento, con quattro brani eseguiti uno dopo l’altro seguendo la successione degli elementi, la radice, con la terra, il bacino e il ventre, con l’acqua, l’ombelico e la pancia, con il fuoco, e il cuore e le emozioni, con l’aria. Nel secondo si creerà una bolla straordinaria e potentissima di silenzio, che condurrà all’interno del terzo, in cui partirà un drone, come accade nella musica indiana con il tanpura, uno degli strumenti più antichi del mondo, cioè un sottofondo da me precedentemente registrato con il violoncello (presente per tutta la durata del concerto) su cui, dal vivo, improvviserò alcune melodie, ispirata da quello che sento e da quello che il pubblico mi restituirà, perché la musica è una lingua globale, a cui ognuno dà un significato personale.»

Irina in sottofondo registrato e Irina dal vivo, nello stesso momento, con una resa audio di eccezionale qualità, grazie al fortunato incontro dell’artista con Viva Audio, iniziato con l’ascolto di un live jazz riprodotto con gli impianti Viva: il suono è lì, reale e presente come davanti al palco. Ricerca e sperimentazione congiunta per coniugare musica, bellezza e tecnologia, nuovi materiali e moderne conoscenze a tecniche tradizionali e arti antiche. Il risultato è di estrema attualità e porta alla luce il suono più accurato che genera la stessa emozione e lo stesso sentimento che caratterizza l’esibizione musicale dal vivo.

«Lavorare con Amedeo Schembri, ideatore di Viva Audio – continua – è un’esperienza incredibile, che va a completare la ricerca costante che ogni musicista fa sul suono e sulla resa di esso. La qualità è estrema, lontana dalle registrazioni a cui siamo abituati, come quelle, ad esempio, riprodotte dallo stereo di casa e della macchina, l’impatto su chi esegue e chi ascolta è fortissimo ed il punto d’arrivo è trasmettere l’assoluta fedeltà tra il vivo e il riprodotto. Nei prossimi mesi sarò la testimonial dei loro prodotti: partiremo il 18 maggio dal Monaco High End, una delle più importanti fiere dell’audio mondiali, mentre l’8 giugno saremo a Chicago e successivamente a New York.»

Musica dal vivo e musica Viva, quindi, quella che potremo ascoltare domenica, dalle 19, al Santuario di San Mamette, un concerto che avrà anche uno scopo benefico, perché il ricavato verrà devoluto alla scuola dell’infanzia di Oltrona.

«Ho conosciuto questa realtà perché, tre anni fa, ho iniziato ad insegnare yoga agli adulti, in fascia serale, negli spazi della scuola – conclude Irina – e sono entrata in contatto con il comitato che di fatto, al momento, la gestisce, composto dalle mamme dei bambini che la frequentano, e che spesso organizzano eventi per finanziarne le attività. L’anno scorso mi hanno proposto di tenere un corso di yoga anche per i bambini, così è nato un progetto pilota, organizzato da Shanti Marga, l’associazione di cui sono presidente. Insegnare ai bambini è bellissimo, si dà importanza al gruppo attraverso il corpo e la parola, si lavora sul respiro e sulla consapevolezza di sé, raccontando favole in cui i personaggi corrispondono ad una posizione precisa, e nel momento della drammatizzazione queste vengono riprodotte, in una sorta di immedesimazione fantastica.  Molte asana hanno un nome che corrisponde ad un elemento naturale, quindi è molto facile diventare coccodrillo, albero, montagna e fulmine. Questo percorso si è concluso mercoledì scorso, con la costruzione, da parte dei bambini, di un grande mandala umano nel campo adiacente alla scuola, davanti a genitori e familiari. Una gioia vera per tutti i presenti, ma soprattutto per me.»

L’ingresso è a offerta libera, e al termine del concerto si terrà un rinfresco a cura delle mamme dei bimbi che frequentano la scuola, a cui andrà tutto il denaro raccolto. Un’occasione unica, per fare e farsi del bene. Di questi tempi ce n’è davvero bisogno.

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