Dal San Teodoro parte il progetto Beethoven.cam

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L’Accademia orchestrale del Lario dà a un progetto pluriennale di ricerca musicologica, studio, registrazione discografica e produzione di concerti per l’esecuzione integrale delle sinfonie di Beethoven nella trascrizione per quartetto con flauto e pianoforte di Johann Nepomuk Hummel. Nato per iniziativa di Silvia Tuja, flautista dell’Orchestra Sinfonica del Lario, con Laura Riccardi al violino, Elisabetta Soresina al violoncello e Chiara Nicora al pianoforte, Beethoven.cam proporrà in concerto da domenica 15 maggio alle 17 l’esecuzione a due a due delle nove sinfonie beethoveniane in organico quartettistico con pianoforte. Il progetto culminerà con l’esecuzione della Nona sinfonia in forma originale con l’organico orchestrale completo e coro. Il concerto d’apertura al Teatro San Teodoro di Cantù, prevede le Sinfonie n. 1 in do maggiore op.21 e n.7 in la maggiore op. 92.

La scelta del quartetto di Accademia orchestrale del Lario di dedicarsi alle Sinfonie beethoveniane parte dalla convinzione dell’unicità di queste opere condivisa dal pubblico fin dalla loro composizione, che ha portato a ritenerle come repertorio orchestrale che ha influito in modo unico sulla storia della musica per la loro monumentalità, che modificato le prospettive del genere sinfonico. Una unicità, quella della nove sinfonie, che per decenni portò a diffonderle attraverso trascrizioni e arrangiamenti per organici cameristici, che le rendevano disponibili in ambiti domestici prima dell’avvento della musica riprodotta, riproponibili ancora oggi per una fruizione dell’opera in una prospettiva diversa.

Fra le molteplici trascrizioni che hanno superato le barriere del tempo e sono giunte a noi, Silvia Tuja ha rivolto il suo interesse al lavoro di Hummel, che negli anni di passaggio fra Sette e Ottocento partecipò con Beethoven a esecuzioni di musica da camera con figure quali Zmeskall, Schuppanzigh e Mayseder a casa di Emanuel Aloys Förster. Nella presentazione di Beeethoven.cam, l’Accademia del Lario ricorda la testimonianza di Ferdinand Hiller, allievo di Hummel, che riferisce la conversazione nella quale Hummel confessò come per lui l’arrivo di Beethoven a Vienna rappresentò un momento critico, testimoniato dalle parole «Avrei forse dovuto tentare di seguire le orme di un tale genio? Per un momento non seppi cosa fare, ma poi mi dissi: la cosa migliore è restare fedele a te stesso e alla tua natura». Un passo preliminare a ispirarsi a Beethoven per portare i suoi capolavori alla diffusione cameristica. Biglietti a 5 euro.

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