Cristina D’Avena e i Gem Boy di nuovo al Tittoni

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Intervistata tempo fa dal Trio Medusa di Radio Deejay, Cristina D’Avena ha raccontato come la entusiasmi cantare davanti al pubblico sempre folto e variegato. La caratteristica dei concerti della (altra) più amata dagli italiani è proprio questa: il coinvolgimento di persone di ogni età e “stile”. Non è insolito vedere, tra gli affezionati, giovani donne e uomini che sono cresciuti con le sue sigle, uomini e donne un po’ meno giovani che di quei bambini erano mamme e papà e, addirittura, nonni e nonne. Assieme a loro i più giovani, contagiati dai genitori o, semplicemente, appassionati dei nuovi cartoni animati, di cui Cristina continua a cantare i motivetti. I pochi scettici a fine serata risultano inevitabilmente nuovi fan.

Nessuna sorpresa nemmeno quando si notano uomini in gilet e bandana che, posteggiata la moto fuori dal locale, si scatenano sulle note di Mila e Shiro o Occhi di gatto: quest’ultima – ha dichiarato la cantante – è la canzone che non può mai mancare. Accanto a essa i tanti classici che rammentano la passione per i Puffi – «gli strani ometti blu» – o i Piccoli problemi di cuore di cui tutti hanno sofferto come se fossero la grande tragedia del secolo o, ancora, l’innamoramento garantito – per le fanciulle – per Johnny che «è timido e sincero, di tutti tutto sa, poiché legge nel pensiero». Immancabili anche il ricordo del giorno di pioggia in cui Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso e il cartone che ha stimolato in molti l’interesse per la mitologia: per i meno intuitivi, si tratta di Kiss me Licia e Pollon. All’attacco di Lady Oscar e Holly e Benji partono, puntualmente, le discussioni sulle versioni preferite.

Cristina D’Avena e i Puffi, gli «strani ometti blu»

I suoi concerti all’Alcatraz hanno sempre registrato il sold out  e chi frequenta il locale sa quale sia la sua capienza. Le date in tutta Italia non deludono mai né le aspettative del pubblico né quelle degli organizzatori, data l’affluenza. Non c’è da stupirsene, dati i suoi numeri: oltre trecento pubblicazioni e più di settecento brani incisi dal suo debutto allo Zecchino d’Oro nel 1968, senza contare i Greatest hits e le compilation, pubblicate anche per il mercato francese. Un totale di sette milioni di copie circa.

1968: una giovanissima Cristina D’Avena allo Zecchino d’Oro risponde alle domande del Mago Zurlì (il compianto Cino Tortorella)

Accanto alle sigle, i singoli che arricchiscono la sua produzione, come l’ultimo –  L’estate migliore che c’è – che, grazie al suono moderno e accattivante, sprizzante gioia e spensieratezza, è stato scelto come sigla ufficiale della manifestazione Padova Pride Village 2017. Cristina D’Avena sembra ringiovanire con gli anni, sia in termini estetici (è sempre bellissima) che di energia. Il connubio con i Gem Boy, che ormai continua da anni, dà vita a uno show con i fiocchi in cui si canta, si ride e si balla moltissimo.

Gem Boy

Venerdì 1 settembre tutto ciò avverrà – di nuovo, perché trattasi di un grande ritorno – al Parco Tittoni di Desio. Questa location offre sempre serate memorabili: il parco è bellissimo, la villa affascinante, il boschetto godibilissimo. Per chi non c’è ancora stato è bene approfittare di queste ultime occasioni, essendo la stagione in chiusura. Le previsioni per la serata non sono favorevoli ma i fan saranno sicuramente tanto carichi da sfidarle! Il biglietto è acquistabile in cassa a 10 euro.

 

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