Concerto Gospel in Teatro Sociale

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Crystal Kassi

Non c’è Natale senza Gospel al Sociale e anche quello del 2016 non fa eccezione. Mercoledì 21 dicembre alle 20.30 il teatro si animerà di canti e ritmi afroamericani con il London African Gospel Choir. Il concerto è promosso in collaborazione con la Fondazione provinciale della Comunità Comasca e il ricavato dalle sponsorizzazioni della serata sarà destinato a Asst. Questo coro è stato fondato dalla cantante Crystal Kassi con l’intenzione di radunare attorno alla musica religiosa la comunità africana londinese puntando sull’eccellenza delle voci. Il repertorio in concerto mescola brani tradizionali africani, classici del Gospel e brani più moderni, sempre di ispirazione natalizia. Il London African Gospel Choir può passare da sei a venti elementi e le coreografie e le danze sono una parte integrante dello spettacolo. Tra gli onori più recenti, quello di avere partecipato al grande concerto in onore di Nelson Mandela di fronte al vescovo Desmond Tutu e una performance assieme alla grande Annie Lennox, ma sono numerosi gli artisti che hanno chiamato questo coro a collaborare in studio e in concerto.

Momenti importanti perché anche se il Gospel è nato negli Usa, le sue radici sono tutte africane e non oggi questa musica non esisterebbe se non avesse alle spalle una grande tragedia. Per quanto sia un paradosso non facile da accettare, infatti, si è costretti ad ammettere che gran parte della musica che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare nel Novecento (jazz, blues, rock) non ci sarebbe se, qualche secolo fa, le navi negriere non avessero condotto a forza innumerevoli individui ridotti in schiavitù dall’Africa al Nuovo Mondo. Nelle piantagioni sono nati gli spiritual, i canti che alleviavano la fatica di un lavoro in condizioni disumane. Il Gospel ne è la versione moderna, con autori riconosciuti, con una visione più “corretta” delle sacre scritture (perché nei brani più antichi regnava la confusione tra racconti biblici e immagini pagane anche se la forza di quelle parole è difficile da eguagliare) e qualche concessione pure ai ritmi più moderni per avvicinare anche i giovani alla chiesa. E leggendo le biografie di tanti grandi cantanti afroamericani spesso si incontra nel loro passato una militanza nel coro di qualche cappella.

Chi non abbandona il Gospel per la musica commerciale, forse, non ottiene uguale successo in termini di fama e gloria ma, non di meno, le sue doti sono indubbie. E scavando nel passato dei più grandi interpreti, da Aretha Franklin a Whitney Houston passando per Sam Cooke, Marvin Gaye, James Brown, si trovano sempre una chiesa, un pastore – cantante e un coro. Sono stati film come The Blues brothers (con lo stesso James Brown) e Sister act a renderlo definitivamente popolare anche fuori dagli Usa e, oggi, il Natale è sempre venato di Gospel. I biglietti, posto unico, sono in vendita a 20 euro.

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