Jerry Dugger porta il blues di NY a Cantù

Jerry Dugger porta il blues di NY a Cantù
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Andrà a finire che gli appassionati di musica pianteranno le tende negli spiazzi limitrofi al club canturino All’unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù: la sequenza di concerti di questi giorni è degna di un locale di Manhattan e dopo il viaggio nelle radici degli Orphan Brigade, martedì 12 aprile alle 22 il palco è per un bluesman tutto da scoprire: Jerry Dugger. Lui sì che arriva da New York, dal Bronx per la precisione, anche se è cresciuto ad Harlem ascoltando la collezione di 78 giri dei genitori che lo portavano anche a cantare in chiesa. Non era, però, la musica sacra ad affascinare maggiormente il giovane Jerry, che presto inizia a suonare il blues per le strade fino all’incontro con Matteus Mederer, un altro musicista con un curriculum “on the road”, che porta il ragazzo al Dan Lynch Blues Bar, un luogo leggendario per la black music nella Big Apple. Dugger è diventato di casa, lì: per tredici anni ha condotto le jam del sabato e della domenica, delle vere e proprie feste in cui potevano fare capolino personaggi come Johnny Copeland, James Cotton, Hubert Sumlin e Stevie Ray Vaughan mentre questo musicista che faceva sempre di più parlare di sé accompagnava Bill Dicey o gli Holmes Brothers. Oggi Dugger è riconosciuto, a sua volta, come un maestro e guida diverse band con cui si esibisce nella “Tri state area” (New York, New Jersey e Connecticut). Suona con i Dugger Brothers, The Harlem Blues Project, The Acoustic Blues Caravan, con la MoonShine String Band, ma stasera sarà accompagnato da una band d’eccezione: Heggy Vezzano, uno dei più celebrati chitarristi nostrani, Sergio Cocchi al piano e all’organo Hammond, altro strumentista d’eccezione, e il batterista e percussionista Pablo Leoni. Ingresso a 10 euro.

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