Concert Como No Frontiers, musica e solidarietà al Nuovo di Rebbio

la-moranera-live-al-lighthouse-per-la-green-week
0 1891

Domenica 20 novembre, dalle 17, al Teatro Nuovo di Rebbio, si terrà Concert Como no frontiers, un evento di arte e musica finalizzato alla raccolta fondi per la parrocchia di Rebbio e i migranti di Don Giusto. Una bellissima occasione per condividere sorrisi, pensieri e solidarietà, accolta con entusiasmo da numerosi musicisti del territorio e non, che si alterneranno sul palco presentati dal gran visir Alessio Brunialti.

Con loro, in una postazione allestita allo scopo, ci sarà l’artista comasca elena-borghiElena Borghi, la quale dipingerà, in tempo reale, alcuni quadri, che verranno messi in vendita durante la serata e il cui ricavato andrà sempre in beneficenza.  Formatasi prima all’Istituto d’arte di Cantù e poi alla Accademia di Brera a Milano, Elena ha frequentato anche il Corso superiore di disegno della Fondazione Antonio Ratti di Como. Nel suo percorso professionale da disegnatrice tessile e poi da consulente stilista, sperimenta vie nuove nella creazione di moda, partendo dal materiale, amato prima di tutto, e poi sviscerato nelle sue potenzialità inespresse.

filippo-andreaniIl primo musicista ad aprire le danze sarà Filippo Andreani, talentuoso cantautore dalla sensibilità schietta e onesta, da sempre impegnato in cause come questa; a seguire si esibiranno i BeatUme e gli RdG (Rumore di Gente), con il loro folk pop «dedicato a chi crede nei sogni». Sarà poi la volta di Djambè Migrant Ensemble, un gruppo formato da sei percussionisti davvero in gamba, che lasceranno il posto al vintage rock della Mark Uncle Band, capace di esprimere il proprio amore per la musica con il profondo impegno nella ricerca di emozioni, ritmi ed atmosfere. A chiudere la kermesse musicale ci penserà la mia Moranera, che attinge forza e colore dal Mediterraneo (quello stesso mare spesso attraversato da gente disperata, che ad esso regala speranze e futuro), si sporca di rock e attraversa i continenti, dai Balcani al West Africa, passando per l’America Latina. rdgNon è la prima volta che la formazione capitanata da Stefano Santi e Ivano Greppi partecipa a iniziative di questo genere, ed è un vero onore, per me, fare parte di una band così attenta a certe tematiche e sempre pronta a metterci la faccia e le note quando ne vale la pena. Il gran finale vedrà sul palco tutti i musicisti, che eseguiranno due brani a sorpresa e coinvolgeranno tutti i presenti, conclusione perfetta di una non stop di musica così ricca e varia.

«Ci divertiremo un sacco e sarà bellissimo – mi dice Marco Pezzati, uno degli organizzatori dell’evento e membro della Mark Uncle Band – soprattutto perchè abbiamo scelto di far suonare band che a Como trovano pochi spazi per esibirsi, nonostante la loro lunga esperienza. Spero in una grande affluenza di pubblico, in modo da raggiungere lo scopo che ci siamo prefissati e dare una mano a Don Giusto e ai suoi volontari, che da tempo sono impegnati mark-unclein prima linea sul fronte dell’accoglienza. Ci saranno tre videocamere che riprenderanno l’intero concerto, poi consegneremo alla parrocchia il materiale registrato, in modo che possano eventualmente usarlo per un’altra serata. L’ingresso a offerta libera e la grande generosità di cui sono capaci i comaschi faranno la differenza, ne sono certo.»

L’appuntamento, dunque, è chiaro: domenica 20, dalle 17 in poi, al Teatro Nuovo di Rebbio, si ascolta musica, ci si rilassa, ci si ristora (il bar sarà aperto per l’intera durata del concerto) e si fa del bene. Agli altri e a sé stessi, perchè come diceva il saggio Umberto Tozzi, gli altri siamo noi, che ci piaccia oppure no. Abitare sulla faccia sorridente del pianeta non è un merito, ma una fortuna, che va riconosciuta e condivisa, specialmente con chi, di questa terra, vede solo gli occhi neri e la bocca spalancata in un grido di aiuto. Potremmo essere noi, un giorno, ad avere bisogno anche della musica per ricominciare a sperare. Pensiamoci. Nel frattempo, ci vediamo tutti qui.

Lascia un commento