Como Classica riparte dal Quartetto di Fiesole

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Il celebre Quartetto di Fiesole, Bruno Canino, la giovane e prodigiosa promessa dell’archetto Giuseppe Gibboni, il pianista e compositore americano Michael Bulychev sono solo alcuni dei nomi nel cartellone della quinta edizione di Como Classica. A partire dal 5 marzo torna la rassegna nata con l’intenzione dichiarata di rendere la musica classica accessibile a tutti che ha riscosso un crescente successo di pubblico e si pone ormai come riferimento certo per la cameristica sul territorio lariano.

Giuseppe Gibboni

Sei appuntamenti, collocati fra Salone Musa dell’Istituto Carducci e la sede di Espansione Tv a Como e la Basilica di San Vincenzo in Galliano a Cantù costituiscono la locandina che prende il via domenica alle 17.30 con la leggendaria formazione cameristica del Quartetto di Fiesole, vincitrice assoluta al Gui di Firenze e al Concorso di Cremona nonché erede della tradizione della scuola del Quartetto italiano. Alina Company e Simone Ferrari al violino, Flaminia Zanelli alla viola e Sandra Bacci al violoncello interpreteranno un programma originale fra Sette e Ottocento comprendente il Quartetto in re maggiore Kv 575 di Wolfgang Amadeus Mozart, il Quartettsatz in do minore op. postuma D 703 di Franz Schubert e il Quartetto n. 2 in re maggiore del russo Aleksandr Porfirevič Borodin. Il Quartetto di Fiesole è nato nel 1988 sotto la guida dell’indimenticabile violista Piero Farulli e Andrea Nannoni alla Scuola di Musica di Fiesole e Accademia Chigiana di Siena. Rigenerato tre dopo quattro anni di silenzio, l’ensemble  è tornato sulle scene delle sale concertistiche nello scorso mese di dicembre, intenzionato a unire tradizione e nuova linfa a una storia ultraventennale che lo ha visto presente in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania, Svizzera, Polonia e Norvegia e nelle più prestigiose rassegne nazionali (Sorrento, Mozart a Rovereto, Paolo Borciani di Reggio Emilia, Estate Fiesolana di Firenze, Gubbio, Ravello). Il pubblico comasco ne ricorda la prestigiosa esecuzione mozartiana e mendelssohniana all’Autunno Musicale del 1992. Molto apprezzata dallo stesso autore l’esecuzione del Quartetto di Petrassi, in occasione del concerto all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Al ventennale nel Teatro Ponchielli di Cremona ha suonato gli straordinari strumenti del Museo Stradivariano.

Bruno Canino e Davide Alogna

A seguire, sabato 26, il direttore artistico di Como Classica Davide Alogna riporta ancora al Salone Musa Bruno Canino, suonando con lui un nuovo programma di brani di Mozart, Beethoven, Paganini, Fano, Saint Saëns. Dopo l’incontro con il Concorno Trio del 9 aprile con un programma per violino, corno e pianoforte dedicato a Brahms e Beethoven e l’inedita parentesi di musica antica di domenica 23 aprile a Galliano con il duo flauto e clavicembalo di Roberto Loreggian e Stefano Maffizzoni, Como Classica torna a Como il 14 maggio con Michael Bulychev per un recital di respiro internazionale improntato al virtuosismo. Anche la chiusura di questa stagione si annuncia come un evento: domenica 28 maggio la rassegna porta in città Giuseppe Gibboni, 16 anni, astro nascente del violino italiano.
L’ingresso ai concerti di Como Classica è gratuito per i soci in regola con la tessera annuale al costo di 20 euro. Informazioni e adesioni: comoclassica@gmail.com.

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