Christopher Paul Stelling, prima volta a Cantù

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Debutta nel club canturino All’Unaetrentacinquecirca il trentacinquenne folk singer statunitense Christopher Paul Stelling, accompagnato dalla sua vecchia e fedele Brownie a tracolla. Incluso, nell’aprile 2015, dalla rivista Rolling Stone tra i dieci nuovi artisti da conoscere assolutamente, nato in Florida e cresciuto tra il Colorado e New York, amante delle canzoni che lasciano spazio alle interpretazioni e dotato di una voce a metà strada tra la profonda intensità di Tom Waits e l’armonica potenza di Glen Hansard, Stelling ha pubblicato il suo album d’esordio, Songs of praise and scorn nel 2012, ottenendo da subito recensioni molto positive sia da parte della critica che da parte del pubblico.

In questo, come nei successivi, fino al suo disco più recente, Itinerant arias, uscito nel maggio di quest’anno, risuonano chiari elementi ispirati a Woody Guthrie, Bob Dylan e Rolling Stones, tracce folk-blues e richiami irish, dai testi drammatici e intricati, ma che amano giocare con melodie e suoni struggenti, creati ad arte grazie alla sua grande abilità nel fingerpicking, la tecnica di esecuzione basata sull’uso delle dita per pizzicare le corde, senza l’ausilio di un plettro.

In apertura, si esibiranno Andrea Verga e Michele Miko Cantù, chitarristi di due band molto note sul territorio, gli Shiver Folk, che hanno da poco pubblicato il loro nuovo Ep dal titolo Settembre, e i Backseat Boogie, band milanese che si distingue per il suo rock’n’roll ispirato agli anni Cinquanta e Sessanta.

Ingresso a 15 euro, ridotto a 10 euro per gli under 30.

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