Celtic Harp Orchestra, ritorno al Palio aspettando Bocelli

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Se c’è una cosa di cui il nostro territorio è ben provvisto sono le eccellenze artistiche, motivo di orgoglio per tutti i comaschi. Tra loro, spicca necessariamente la Celtic Harp Orchestra, l’orchestra di arpe più numerosa e popolare del mondo, guidata dal compositore e polistrumentista Fabius Constable, che in questi giorni si sta preparando per alcuni appuntamenti davvero importanti. Giovedì 6 settembre, dalle 21, la formazione sarà ospitata, per l’ottavo anno consecutivo, all’interno del Palio del Baradello, nella suggestiva cornice della Basilica di Sant’Abbondio, e proporrà una selezione di brani sacri e tradizionali, mentre sabato 9 e martedì 12 settembre, parteciperà, in qualità di testimonial speciali della Fondazione Arpa, a due prestigiose serate musicali, entrambe a scopo benefico, al Teatro Verdi di Pisa, organizzate nell’ambito del Festival Internazionale della Robotica. Durante la prima di queste, dal titolo The music of soul: la grande musica da Mozart a Puccini, la CHO presenterà ufficialmente l’Inno della Fondazione, insieme ad alcune composizioni di repertorio, e la seconda, a distanza di pochissimi giorni, la vedrà esibirsi di nuovo sullo stesso palco, ma questa volta accanto al maestro Andrea Bocelli.

Fabius Constable

Fabius Constable e Andrea Bocelli

«Ho conosciuto Bocelli diverso tempo fa, durante un concerto a Pisa e al Bolgheri festival – ha raccontato il direttore Constable – e siamo rimasti in contatto. Insieme al maestro, che ne ha assunto la presidenza onoraria, e a molti altri esponenti del mondo della musica, dello sport, dell’arte e dello spettacolo, siamo ambasciatori della Fondazione Arpa, onlus creata nel 1992 dal professor Franco Mosca, per promuovere la formazione nei vari campi della Sanità e la ricerca clinica e di base nel campo dell’oncologia, dei trapianti, dell’elaborazione e dell’applicazione di nuove tecnologie mediche e chirurgiche. Tra le varie attività e iniziative promosse dalla Fondazione c’è anche questo festival di rilevanza internazionale, in cui sono stati previsti due momenti musicali organizzati dal teatro e presentati dall’attore Renato Raimo e dalla cantante Ilaria Della Bidia: sabato condivideremo il palco con l’orchestra filarmonica di Lucca, diretta dal maestro Andrea Colombini e con il Coro dell’università di Pisa diretto da Stefano Barandoni, martedì, invece, parteciperemo al concerto lirico A breath of hope: dallo Stradivario al robot di Andrea Bocelli e del soprano Maria Luigia Borsi. Con noi ci saranno anche il violinista statunitense Brad Repp, il pianista Carlo Bernini, che dirigerà l’Orchestra Filarmonica di Lucca e lo stesso Stefano Barandoni. Siamo grati per questo invito, l’emozione è tanta e daremo di certo il meglio che possiamo. Andrea ci ha fortemente voluti a suo fianco per offrire qualcosa di speciale e di diverso dal solito, e di questo siamo molto onorati, anche perché l’intento delle serate è decisamente nobile: tutti i proventi infatti serviranno a finanziare i progetti della Fondazione in Italia e nei paesi in via di sviluppo.» Concerti importanti, dunque, collaborazioni illustri e un nuovo album in cantiere. Il presente della CHO non potrebbe essere più roseo.

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