Carvin Jones, grande blues a Cantù

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Per festeggiare al meglio i suoi venticinque anni di attività, All’Unaetrentacinquecirca di Cantù non si fa mancare proprio niente, nemmeno sul fronte internazionale. E non si può dire che questa sia una novità, perché da ben un quarto di secolo, il direttore artistico Carlo Prandini offre proposte musicali di grande qualità, molto apprezzate da un pubblico vario ed eterogeneo. Un’ottima occasione per respirare l’atmosfera americana si presenterà giovedì 19 ottobre, quando calcare il palco dello storico locale di via Papa Giovanni XXIII 7 vedrà l’atteso ritorno di un musicista dalla straordinaria caratura artistica, con un curriculum di tutto rispetto. È il texano Carvin Jones, soprannominato The King of the strings, classe 1966, ventisei anni di ininterrotta carriera costellata di album, concerti in tutto il mondo e collaborazioni da far girare la testa, con personaggi del calibro di B.B. King, Santana, Jeff Beck, Albert King, Albert Collins, Animals, Reo Speedwagon, Jimmy Vaughan, Double Trouble e Joe Cocker.

Appassionatosi alla chitarra appena undicenne, negli anni Jones ha affinato un’eccel- lente tecnica esecutiva, che, nel 2001, ha portato il Guitarist Magazine, la più longeva e importante rivista dedicata alle sei corde in vendita nel Regno Unito, a inserirlo tra i cinquanta migliori chitarristi blues di tutti i tempi. Un lieto ritorno, dopo la fortunata performance dello scorso anno, quello dell’inarrestabile Carvin Jones Band, con il produttore (dell’etichetta discografica Onda Dischi) e compositore aquilano Mario Ciancarella al basso e il versatile Levi Velasquez alla batteria, la cui formazione artistica va dal blues classico al jazz, dall’hard rock al pop, grazie alla sua esperienza più che ventennale. Un esplosivo trio blues impegnato da mesi nel Fall tour 2017, che l’ha portato (e lo porterà) a esibirsi in diverse città italiane e in altri paesi d’Europa e d’oltreoceano, come Olanda, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Serbia, Polonia, Inghilterra, Argentina, Brasile, Stati Uniti e Canada.

Ingresso a 10 euro.

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