Cacavas e Wynn, miti del Paisley underground a Cantù

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Chris Cacavas e Steve Wynn in concerto All’Unaetrentacinquecirca di Cantù: per gli appassionati di rock anni Ottanta si tratta di una doppietta da non perdere, il ritorno di due grandi protagonisti di una stagione irripetibile, ma occorre fare dei distinguo. «Di cosa parliamo quando parliamo di anni Ottanta?». Di tante cose in realtà: c’era chi si perdeva dietro ai Duran Duran e agli Spandau Ballet, altri preferivano il techno pop sintetico, in Italia trionfavano cantautori dal cuore di panna che inneggiavano a una terra promessa e a un mondo diverso. Ma c’erano discrete sacche di resistenza rock e una di queste era il paisley underground. La band di Wynn, i leggendari Dream Syndicate, e quella di Cacavas, i non meno importanti Green On Red, erano in prima linea nel propugnare un rock chitarristico e viscerale, che discendeva in linea diretta dai Velvet Underground, passando per i Television, arrivando direttamente a cercare di emergere nell’America di Reagan e di Rocky. Impossibile? Qualche anno dopo altre formazioni dai nomi altrettanto esotici – Nirvana, Pearl Jam, Alice in Chains – sarebbero riuscite a conquistare le classifiche. Oggi, invece, del paisley underground si ricordano quasi solo gli ultraquarantenni, che hanno tesaurizzato le copie in vinile di The days of wine and roses e Medicine show, capolavori dei Dream Syndicate, e di Gravity talks dei Green On Red che quando persero l’organo di Cacavas non furono più gli stessi.

Steve Wynn

Steve Wynn

Se la storia non ha permesso a questi gruppi di uscire dal culto (peraltro radicatissimo), bisogna anche dire che Steve Wynn, autore di grande caratura, si è costruito una carriera solistica di tutto rispetto, mettendo in piedi anche altre formazioni come i Gutterball e i Miracle 3 o il Baseball Project con l’ex Rem Peter Buck. Ma i Dream Syndicate gli sono rimasti nel cuore e la band, da poco ricostituitasi, ha realizzato il primo nuovo album di studio da Ghost stories del 1988. Dalla sua pagina Facebook, Steve ha fatto sapere che nel suo tour solistico italiano, che toccherà Cantù martedì 4 ottobre, anticiperà qualche brano del disco, «ora che sono tutti freschi nella mia testa».

Me and the devil

Me and the devil

Pianista e chitarrista accostato a Neil Young per il timbro nasale della voce, anche Cacavas ha realizzato numerosi dischi da solo e con i Junk Yard Love. Ma la sua ultima collaborazione è italiana: Me and the devil è un album pubblicato due anni fa dall’intraprendente label nostrana Appaloosa, scritto e inciso in compagnia di Edward Abbiati dei Lowlands. Un sodalizio nato in cielo che ha dato vita a un pugno di solide canzoni che i due porteranno All’Unaetrentacinquecirca sabato 1 ottobre. Oggi il disco viene ristampato in Vinile e per festeggiare l’uscita Chris ed Edward tornano a suonare assieme con una super band nostrana. Alla chitarra solista Maurizio Gnola Glielmo (Gnola Blues Band, Davide Van De Sfroos Band), al basso Joe Barreca (Chicken Mambo, Mandolin’ Brothers) e alla batteria Andrea Paradiso (Sugar Ray Dogs). Ingresso a 10 euro.

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