Buscadero Day, una grande festa in musica

Buscadero Day, una grande festa in musica
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È stato un successo. Di musica e di pubblico. Il Buscadero Day 2017, ha conquistato proprio tutti, domenica 23 luglio, al parco comunale di Pusiano. Una maratona musicale – dalla mattina fino a tarda sera – dove, sui due palchi allestiti per l’occasione, si sono avvicendati grandi artisti italiani e internazionali. Tutti insieme per celebrare Buscadero, rivista rock che ha compiuto 37 anni e 400 numeri e che annovera, tra le sue copertine, grandi personaggi. Uno su tutti, Massimo Bubola che ha ricevuto dalle mani del fondatore della rivista, Paolo Carù, un premio alla carriera prima di un’esibizione, applauditissima, con i brani che ne hanno fatto un grande tra ai grandi, come Fabrizio De André, con il quale ha firmato gli album Rimini e L’indiano. E allora via sul palco con Fiume Sand Creek, accolta con un’ovazione come Quello che non ho e Il cielo di Irlanda, interpretate assieme a Erika Ardemagni.

Massimo Bubola e Erika Ardemagni

Il palco ha riservato grandi soprese con un Willie Nile che al pubblico di Pusiano dice, in inglese «Il mio italiano non è così buono ma il mio rock’n’roll non è così male». Ha appassionato e raccolto applausi a non finire con i suoi successi, da Bad Boy a Hell Yeah, oltre ai brani di Bob Dylan a cui ha dedicato tutto il suo ultimo album per finire con una brillante interpretazione di One Guitar a cui ha fatto coro il numeroso pubblico del parco comunale. Un festival, il Buscadero Day, che ha portato per un giorno l’America a Pusiano, che ha conquistato, fatto cantare e ballare sulle note folk, rock e blues.

Willie Nile

Degna di nota l’interpretazione di Massimo Priviero, un italiano che sul palco canta e interpreta come un americano e che, tra gli applausi, ha concluso la sua esibizione con le note di Splenda il sole, «canzone – dice – per la parte debole del mondo, perché finiscano le guerre». E poi Joe D’Urso che, dal palco “acustico” del festival, ha acceso l’entusiasmo del pubblico. È l’ambasciatore del Light of day, fondazione che usa il potere della musica per raccogliere fondi e far crescere la consapevolezza nella lotta contro il Parkinson, e che, a Pusiano, ha raccolto insieme sul palco i grandi artisti presenti per un finale emozionante. D’Urso e Nile con Alejandro Escovedo – che durante la serata ha cantato ed emozionato con i Don Antonio rivolgendo al pubblico un messaggio: «Mi sono innamorato della gente qui» – e la canadese Jill Hennessy, volto delle serie Law and order e Crossing Jordan, e cantautrice molto apprezzata a Pusiano, interprete di ballate molto sentite come 10.000 miles e Oh mother.

Don Antonio Gramentieri e Alejandro Escovedo

E se gli americani l’hanno fatta da padroni, anche i “local” non sono stati da meno. Francesco Magni, primo comasco a partecipare a Sanremo nel 1980, ha raccontato in musica dal palco storie locali in dialetto, da La mia tera, dei primi anni Settanta, a El mè paes. Successo anche per i ticinesi The Vad Vuc, grandi trascinatori, che hanno fatto ballare e cantare sulle note delle canzoni del loro nuovo album Disco orario.

Vittorio Figini di Uli, main sponsor del Buscadero Day 2017, Jill Hennessy, il sindaco di Pusiano Andrea Maspero e Andrea Parodi

Cantare, applaudire, emozionarsi. Al Buscadero Day ce n’è per tutti i gusti e per tutto il pubblico. Dai bambini che, già dal mattino, cominciano ad affollare i giochi al parco comunale di Pusiano. Un giro in altalena con Willie Nile e Massimo Bubola che cantano a 100 metri di distanza non è da tutti i giorni. E se i più piccoli si divertono correndo e giocando tra un Massimo Priviero e un Joe D’Urso, i grandi applaudono, seguono con cori, si alzano per la standing ovation al termine della performance di Alejandro Escovedo & Don Antonio. Lì, in piedi o seduti sotto al palco, dopo una lunga coda per birra, patatine e salamella, in uno dei due punti ristoro presi d’assalto dal pranzo alla cena, e post. Pubblico eterogeneo e pubblico delle grandi occasioni. Un po’ accaldato nelle prime ore di concerti – tutte le sedie sono spostate sotto l’ombra dei grandi alberi del parco – ma che a sera si accalca sul prato (le sedie non bastano più). Un pubblico affascinato dall’America, un pubblico che capisce le battute in inglese dei grandi sul palco. Perché poi, viene da dire, il rock’n’roll è un linguaggio universale. Un Buscadero Day che in una giornata estiva di luglio ha conquistato tutti. Anche chi, al parco, c’era andato per un pisolino o per una tintarella pomeridiana.

(Foto di Paolo Brillo)

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