Buscadero Day, per un giorno Pusiano è Americana

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Quarantaquattro band e solisti per un totale di circa 200 artisti. Il Buscadero Day, evento musicale giunto alla decima edizione – la prima fu nel 2007, con un solo anno di stop nel 2012 – ha regalato una giornata di grande musica a Pusiano domenica 23 luglio, con artisti italiani e internazionali che si sono avvicendati sui due palchi allestiti per l’occasione nella cornice del parco comunale. «Abbiamo creato qualcosa di davvero bello – racconta il sindaco, Andrea Maspero – Quest’anno è stato difficile ma siamo riusciti, grazie a uno sponsor privato che ha coperto la metà dei costi (Uli Utility Line Italia, ndr), a proseguire anche nel 2017 con questo grande appuntamento». Un festival, costato in totale 25mila euro, che ha raccolto artisti di grande spessore, espressione del genere Americana, con musica folk, rock e blues, che hanno intrattenuto il pubblico dalla mattina fino a tarda sera, fino al “tutti sul palco” nel Light of day finale.

Joe D’Urso dà inizio al gran finale: è Light of day

Artisti italiani e internazionali con star di grande richiamo, da Willie Nile a Joe D’Urso, Alejandro Escovedo & Don Antonio e la cantante e attrice canadese Jill Hennessy (nella foto in alto), volto noto della tv americana, fino al grande Massimo Bubola che davanti al pubblico di Pusiano ha ricevuto un premio alla carriera dalle mani di Paolo Carù, fondatore di Buscadero, mensile di informazione rock. Una giornata molto positiva per Andrea Parodi, direttore artistico del Buscadero Day: «Fin dalle prime ore della mattina abbiamo visto una buona partecipazione, prima del clou della sera. Al Buscadero Day c’è sempre una bella atmosfera con un pubblico davvero trasversale, dalle famiglie con i bambini agli appassionati che arrivano da Italia e estero, Sicilia, Bolzano, Belgio».

Due grandi sullo stesso palco: Willie Nile e Alejandro Escovedo

Musica e artisti che hanno fatto cantare e hanno appassionato con vecchie glorie e nuovi pezzi nel nome dei grandi della musica mondiale, come Bob Dylan, a cui Willie Nile ha tributato il suo nuovo disco. Accanto ai grandi nomi internazionali anche i “nostrani” con, tra gli altri, Francesco Magni, primo comasco a Sanremo nel 1980, che al Buscadero Day ha portato i suoi successi in dialetto. E se quest’anno le difficoltà nell’organizzazione sono state molte, il calore del pubblico di domenica non può che dare una carica in più per l’anno prossimo. Ne è convinto il sindaco Maspero che sta già pensando all’edizione 2018: «Vogliamo partire già da settembre con l’organizzazione, abbiamo creato un team che lavorerà a questo». E due nomi sono quasi sicuri, svela Parodi: «Abbiamo già contatti con Paul Young e Patty Griffin».

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