Brazil! Barbara Casini in Conservatorio

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Il Giovedì jazz del Conservatorio ha un quintetto brasileiro, per 1 Mic! 1 Take! Alle 17 di giovedì 6 aprile, in Auditorium, la voce di Barbara Casini chiuderà in concerto la due giorni laboratoriale dedicata alla musica popolare brasiliana. Accompagnata da Sandro Gibellini alla chitarra, Dado Moroni al pianoforte, Marco Micheli al basso e Valter Paoli alla batteria, l’artista fiorentina condividerà con tutto il pubblico comasco la propria trentennale esperienza sulla musica carioca. La cantautrice e chitarrista italiana si è conquistata la stima degli artisti brasiliani, che la considerano una vera e propria ambasciatrice della loro musica nel mondo, grazie ai suoi lunghi soggiorni nell’immenso Paese sudamericano, ai viaggi e allo studio della cultura e a collaborazioni musicali straordinarie. Barbara ha fin qui collaborato con personaggi come Toninho Horta, Guinga, Enrico Rava, Stefano Bollani, Phil Woods, Lee Konitz, guidando formazioni con le quali ha inciso una ventina di cd di brani propri, monografie di autori come Caetano Veloso, Tom Jobim, Chico Buarque e Gilberto Gil e commistioni di generi (da Vento del 2000 con Rava e i cameristi dell’Accademia Filarmonica della Scala a Agora con la Big Band Orchestra Jazz della Sardegna arrangiata dal Paolo Silvestri).

In Conservatorio si fa accompagnare da strumentisti di tutto rispetto. Tra i membri del quintetto, Gibellini suona dagli anni Ottanta con molti musicisti italiani e americani di passaggio in Italia come Lee Konitz, Mel Lewis, Al Grey, Dave Schnitter, Sal Nistico, Jimmy Owens. Moroni dal suo primo album registrato da diciassettenne in trio con Tullio de Piscopo e il bassista americano Julius Farmer registra un’intensissima attività musicale e discografica da quasi quarant’anni. Ama inoltre cimentarsi anche con artisti normalmente “lontani” dalla sua sfera di azione: Lucio Dalla, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Mietta e Ornella Vanoni hanno richiesto il suo pianoforte in più occasioni.  Ingresso libero fino a esaurimento posti.

(Foto di Andrea Paoletti)

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