Beth Wimmer, una miracle girl a Cantù

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Un nuovo live internazionale All’Unaetrentacinquecirca di Cantù. Venerdì 19 maggio sarà sul palco la cantautrice americana Beth Wimmer accompagnata da Luka Zotti (key guitar) e Cisco Portone (percussioni). È nata nello Stato di New York, ma è cresciuta nella parte rurale del Massachusetts, ultima di cinque fratelli appassionati di musica. «Il mio destino sembrava segnato – racconta – perché non smettevo di ascoltare The Who, Heart, Jethro Tull, Bruce Springsteen: sognavo di diventare la cantante di una rock’n’roll band. Ho perfino creato una pièce teatrale basata sull’album Tea for the tillerman di Cat Stevens e Pretenders e Led Zeppelin sono stati fondamentali per la mia sopravvivenza da ragazzina».

A 18 il trasferimento in California dove si impegna come corista per varie band in studio e dal vivo mentre scriveva le sue prime canzoni. Il suo primo album, completamente acustico e autoprodotto, si intitola, semplicemente, Beth Wimmer: «L’ho realizzato soprattutto perché mia madre sentisse cosa stavo facendo». L’esordio vero e proprio avviene con Live within live without cui seguono Miracle girl e Ghosts & men, quest’ultimo realizzato per l’etichetta Radiosky di Damiano Della Torre. Questo perché, nel frattempo, Beth ha trovato un largo seguito in Europa e ha fatto base in Svizzera con frequenti incursioni italiane. E dal “giro” Radiosky nasce anche la collaborazione con Zotti che si rinnova a ogni periodica incursione della cantautrice.

«Ora scrivo, canto e mi esibisco prevalentemente in Europa. Incontro gente interessante e gentile, mangio il miglior cioccolato e bevo vini deliziosi. Voglio vedere di più di questo mondo oltre all’assolata California che, comunque, è sempre parte di me. Ora suono tanto sia come solista che con amici in Svizzera, in Germania, in Italia e in Olanda e, ogni tanto, nei miei cari, vecchi Usa». Biglietti a 5 euro.

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