Bellinzona Beatles Days: 3 giorni per i Fab 4

0 545

I Bellinzona Beatles Days danno, letteralmente i numeri nel segno dei quattro di Liverpool, naturalmente, ma anche di Jimi Hendrix e Eugenio Finardi: 30, 40 e 50 sono le cifre che caratterizzano l’edizione 2017 di una manifestazione che è partita, nel 2001, per celebrare i Fab 4 e si è via via allargata, anno dopo anno, per diventare un grande tributo a un’era irripetibile della musica del Novecento, irrimediabilmente marcata da John, Paul, George e Ringo, ma anche da tutte quelle formazioni che hanno prosperato in quel periodo. Andiamo con ordine: giovedì 20 luglio alle 18.30 un aperitivo al Bar Viale, in viale Stazione 19, con gli One More. Da venerdì 21, alle 19.30, ci si sposta in piazza del Sole per la Beat & rock night introdotta da Moon & Sun, ovvero Susanna Lepori e Mattia Beffa, che hanno fatto incetta di premi nelle tappe ticinesi di avvicinamento alla rassegna e ai quali spetta l’onore dell’apertura, e dal duo della cantante comasca Michela Sala e Luciano Valente.

More Experience: Marco Brander, Marcel Aeby e Henry Imboden

E veniamo al primo numero: trenta anni fa, in Ticino, nascevano i More Experience, una band che, oggi, è considerata tra le migliori in grado di interpretare al meglio lo storico repertorio di Hendrix. Giocano in casa, perché il chitarrista, Marcel Aeby, è originario proprio di Bellinzona. Assieme al bassista Henry Imboden e a Marco Brander alla batteria non solo ha suonato in tutto il mondo, ma ha anche accompagnato personaggi chiave della vita del compianto musicista, come Noel Redding (il bassista della Jimi Hendrix Experience) e Buddy Miles (il batterista della Band of Gypsys) o Alvin Lee, l’indimenticato leader dei Ten Years After che divisero il palco con il mancino di Seattle a Woodstock.

Eugenio Finardi (Foto di Rudy Amisano De Lespin)

E arriviamo ai quaranta: tanti sono gli anni che ci separano dal periodo d’oro di Finardi, che gravitava nell’area musicale milanese con alterne fortune dalla fine degli anni Sessanta, ma è stato a metà del decennio successivo, accasatosi alla mitica Cramps, che ha trovato il successo, prima di culto con Non gettate alcun oggetto dai finestrini, poi epocale con Sugo, l’album di Musica ribelle, de La radio, di Oggi ho imparato a volare cui seguirono i non meno amati Diesel e Blitz e hit come Extraterrestre e Cuba. Dopo anni di vagabondaggio presso altre stazioni musicali, dal fado alla musica sacra all’amatissimo blues, Eugenio ha riportato tutto a casa, ha ripreso gli arrangiamenti originali e si diverte a interpretare se stesso, indubbiamente con maggiore esperienza e consapevolezza. Il risultato è un tour di grandissimo successo che lo ha spinto a continuare anche quest’anno.

I Beatles all’epoca di Sgt. Pepper’s lonely hearts club band: i veri Ringo Starr, John Lennon, Paul McCartney e George Harrison

Sabato cinquanta, perché ci sono due compleanni da mezzo secolo da celebrare sabato 22 luglio. Il primo, ovvio, è quello di Sgt. Pepper’s lonely hearts club band, un momento che questi Beatles Days non potevano, logicamente, ignorare. Ma ci sono anche le nozze d’oro con la musica del musicista e autore bellinzonese Marco Zappa, nome forse non abbastanza noto da questa parte del confine, ma autentica istituzione per i ticinesi, fin dai tempi dei Teenagers, “complesso” contemporaneo a A hard day’s night. Per interpretare la banda dei cuori solitari, con tanto di divise militari e mustacchi d’ordinanza, ecco The Beatbox, dei veri e propri cloni: stessa strumentazione, stessi abiti confezionati dalle medesime sartorie, medesimi arrangiamenti, Alfio Vitanza, Mauro Sposito, Riccardo Bagnoli e Guido Cinelli affermano quotidianamente il loro “Credo” beatlesiano. Naturalmente per Pepper devono inventarsi qualcosa di più, quello che avrebbero dovuto fare gli originali se mai avessero voluto portare in scena quelle tredici, complicatissime canzoni.

Aspettiamoci sorprese, scaldandoci con il giovane Filippo Caretti, la house band Nowhere Land e il sempiterno e benemerito Rolando Giambelli, presidente dei Beatlesiani d’Italia. I tre giorni di manifestazione sono tutti gratuiti. Informazioni al sito www.beatlesdays.ch.

Lascia un commento