Barbara Massaro, una voce giovane per il Sociale

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Oggi abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con una giovanissima cantante lirica, il soprano Barbara Massaro, che ci ha raccontato cosa vuol dire essere una cantante lirica nel 2016, e soprattutto com’è la vita di un soprano ventenne, divisa tra gli studi di canto e le passioni di una normale ragazza della sua età.

Non è un caso che l’abbiamo incontrata proprio qui al Teatro Sociale di Como… anche se naturalmente il teatro costituisce sempre un legame inscindibile con la sua professione. Barbara è, infatti, una delle vincitrici del 67° Concorso AsLiCo per Giovani Cantanti Lirici d’Europa – Anno 2016 e ora, per prepararsi al meglio, frequenta i corsi di preparazione indetti dall’ente lirico milanese e, nello specifico, in questi giorni fa spola tra Milano e Como per prendere parte al corso propedeutico di Alfonso Antoniozzi.

I vincitori e gli idonei del Concorso sono infatti tenuti a frequentare un corso propedeutico e un corso finalizzato alla preparazione delle opere, offerti ai cantanti da AsLiCo. Barbara ha  vinto il ruolo di Despina, che interpreterà nell’opera di Mozart Così fan tutte, ovvero la scuola degli amanti, diretta da   , che inaugurerà la stagione lirica 2016/2017 del Sociale e che poi andrà in tournée nel circuito dei teatri di Opera Lombardia.
Classe 1994, nata a Milano, è diplomata in viola al Conservatorio della sua città dove, attualmente, frequenta l’ultimo anno del corso di laurea triennale in canto con Silvana Manga. Come spesso accade per i giovani talentuosi cantanti lirici, ha iniziato la sua formazione musicale giovanissima, a soli otto anni, entrando nel coro di voci bianche del Teatro Alla Scala, dove partecipa a numerose produzioni con direttori d’orchestra quali Lorin Maazel, Robin Ticciati, Gustavo Dudamel, Daniele Rustioni, Daniel Barenboim e Daniele Gatti. Successivamente interpreta il suo primo ruolo come voce bianca solista a 15 anni in A midsummer night’s dream di Britten nel ruolo di Mustardseed, sotto la direzione di sir Andrew Davis. Nel 2015 è Giannetta (L’elisir d’amore) al Teatro Filodrammatici e Berta (Il barbiere di Siviglia) al Teatro Nuovo. Ha recentemente debuttato nel ruolo di Susanna (Le nozze di Figaro) a Villa Clerici e di Adina (L’elisir d’amore) ancora al Nuovo di Milano.

barbara-massaro-una-voce-giovane-per-il-sociale2Ma come è visto questo Concorso così importante per una giovane promessa della lirica? «Molto bello – ci racconta Barbara – ma altrettanto stressante dal punto di vista emotivo, un tour de force continuo tra eliminatorie, semifinali fino all’agognata finale. Ma è stato comunque un privilegio per me, mettermi alla prova di fronte a una giura così prestigiosa, composta da personalità di spicco del panorama della lirica italiano e internazionale». Vincere il ruolo di Despina è per lei una grande soddisfazione e, al contempo, una grande opportunità per una cantante lirica così giovane come Barbara, e le darà l’occasione di debuttare nel teatri lombardi. Ma secondo voi, sarà stata felice o scontenta di aver vinto proprio il ruolo di Despina? Bè, neanche a farlo apposta, è stata lietissima, perché è un ruolo che si addice perfettamente alla sua vocalità, alla sua età e alle sue esperienze di vita; Anzi, debuttare a teatro con un ruolo mozartiano è per lei un sogno che si avvera. Quello che a noi preme sapere è come vive un Concorso una giovane cantante?

La prima sfida è quella di presentare delle arie che valorizzino il suo timbro vocale, quindi con la sua insegnante cerca sempre di scegliere quelle arie che si cuciono addosso alla sua voce, che vadano a mettere in  luce le qualità e gli aspetti positivi di essa. Ma per arrivare preparati ai concorsi vige comunque la più ovvia delle regole: STUDIARE!! Ciò vuol dire conoscere bene le arie, sapere come affrontarle tecnicamente da punto di vista interpretativo perché, udite udite, la nota sbagliata può anche capitare e non è un errore così grave quanto la mancanza di interpretazione… Segnatevelo se domani vi svegliate e decidete di intraprendere la carriera lirica! Questo è infatti l’elemento fondamentale con cui ogni commissione si approccia ai concorsi.

Naturalmente, come avviene in qualsiasi esame, gioca un ruolo fondamentale anche l’essere preparati ad affrontare lo stress dell’attesa, in cui devi imparare a gestire le tue energie mentali e fisiche, perché il canto è comunque un’attività anche fisica, perciò questi giovani interpreti possono essere considerati anche degli atleti: devono conservare e gestire al meglio le loro energie! Certo, poi, una volta che sali sul palco pensi solo a cantare e, soprattutto, a «raccontare una storia», la tua storia e come interpreti il tuo personaggio. E con la musica l’ansia e l’insicurezza svaniscono in un lampo.

Ma com’è la giornata tipo di un giovane soprano poco più che ventenne? Dopo il risveglio, si mette subito allo studio: le piace studiare al mattino. Dopodiché il resto della giornata è sempre barbara-massaro-una-voce-giovane-per-il-sociale1dedicato allo studio, ma in maniera diversa: canta, studia la parte, ascolta varie interpreti, cerca quindi di ispirarsi, ma, al contempo, di non copiare, prendendo gli aspetti che più le piacciono di un’altra cantante per farli suoi. E poi largo allo svago: legge, va al cinema, esce con gli amici… insomma, vive come una qualsiasi ragazza della sua età! Inutile dire che quando si avvicina una produzione, si arriva a lavorare le canoniche 7/8 ore al giorno, considerando le prove di regia, quelle di canto, la parte scenica: perché, sappiatelo, cantare è un lavoro!!!

Per una donna risulta più difficoltoso e più duro perché c’è una netta disparità tra uomini e donne: i soprano donne sono moltissime rispetto alle richieste, quindi è chiaro che il livello di preparazione è molto più alto, essendoci un bacino di utenza maggiore.

Con Antoniozzi, con cui segue il corso AsLiCo, si sta trovando molto a suo agio, dà grandi idee di interpretazione e quindi permette di approcciarsi all’aria di una romanza in maniera critica, trovando anche degli spunti nuovi, che le permettono di rinnovarsi sempre nel modo di cantare. Aspetta con impazienza anche gli altri corsi AsLiCo, poiché sono tenuti tutti da grandi cantanti e sarà quindi un ulteriore arricchimento per un soprano così giovane poter seguire i loro preziosi consigli. In ogni modo quello a cui Barbara non vuole assolutamente rinunciare è il corso con Barbara Frittoli, perché è una delle cantanti che ascolta più spesso, soprattutto per il fatto che ha un repertorio che spera di fare proprio tra un po’ di anni, con uno stile e una tecnica molto affini alle sue.

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L’autore preferito di Barbara? Sì, lo ammettiamo, all’inizio ci ha risposto “tutti”, ma bisogna considerare che le preferenze per un compositore o per un altro vanno di pari passo a seconda di quello che è il suo periodo di studio: ora sta affrontando Mozart, il belcanto, quindi Bellini e Donizetti. La nostra giovane cantante ama tutta l’opera, ma ama poi gli autori che concretamente affronta durante il suo percorso formativo.

A proposito di Mozart, Barbara, come detto interpreterà il ruolo di Despina nella produzione di Così fan tutte, che Micheli vuole mettere in scena con un’impronta molto giovane e fresca, con cantanti e figuranti anch’essi giovani. Barbara pensa che questa impostazione sia perfetta: le voci più giovani hanno sicuramente tanta voglia di fare e di imparare, perché se non ti butti quando hai 20 anni, quando lo farai?! In passato, poi, ha già lavorato con Micheli nel coro delle voci bianche della Scala, con cui collaborava: è un regista che ama lavorare con i ragazzi, perciò è senz’altro più sensibile rispetto alle loro esigenze. Siamo sicuri che il pubblico si riconoscerà in quest’opera che scardina il pregiudizio chesi tratti di un genere vecchio… L’OPERA È GIOVANE ED È FATTA (ANCHE) DA GIOVANI!!! Grazie tantissimo a Barbara e in bocca al lupo per queste sue importanti avventure!

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