Bach secondo Brad Mehldau a Chiasso

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Il grande talento pianistico di Brad Mehldau è uno dei fiori all’occhiello della bella stagione del Cinema Teatro di Chiasso. Sabato 21 gennaio alle 20.30 l’artista di Jacksonville presenterà i suoi Three pieces after Bach for pianoforte solo. L’ispirazione arriva da uno dei capolavori riconosciuti della grande musica, Il clavicembalo ben temperato, la celeberrima raccolta di preludi e fughe che Johann Sebastian Bach completò nella prima metà del Settecento, autentico caposaldo della cultura musicale occidentale. È stata la prestigiosa Carnegie Hall a commissionare a Mehldau una serie di tre composizioni ispirate al Preludio n. 3 in do diesis Bwv 848 (dal Libro I), alla Fuga n. 16 in sol minore Bwv 885 (dal Libro II) e al Preludio n. 6 in re minore Bwv 851 (ancora dal Libro I).

Le tre parti di After Bach comprendono un Rondo, un Ostinato e una Toccata. Nel programma il musicista americano ha inseito anche due improvvisazioni su temi bachiani e si è riservato uno spazio personale. Bach in jazz? Non esattamente, come ha precisato lo stesso Mehldau, consapevole che la sua fama di grande jazzista lo precede (anche Keith Jarrett ha corso lo stesso rischio cimentandosi con le opere del maestro di Eisenach). È una rilettura filtrata attraverso la sensibilità di chi ha studiato la musica anche jazz (e anche pop) dei secoli successivi indagandone la derivazione classica. Archiviata, da tempo, la pratica del “talento emergente” e del “giovane straordinario pianista”, Mehldau è, ormai, una certezza che ama rinnovarsi costantemente. Qualche anno fa, ad esempio, ha mandato nei negozi un doppio di duetti con il mezzo soprano svedese Anne Sophie Von Otter. Tentazioni classiche sfogate anche nel complesso Highway rider che resterà, indubbiamente, come una delle opere più importanti della sua carriera a cui si aggiungono i Three pieces after Bach. Biglietti da 25 euro.

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