Assalti Frontali al Gloria

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Gli Assalti Frontali, espressione dei primi esperimenti rap in italiano nati sul finire degli anni Ottanta come naturale conseguenza del fenomeno delle “posse” (significative in tal senso furono l’esperienza dei 99 Posse a Napoli, dell’Isola Posse Allstars di Bologna e dei capitolini Onda Rossa Posse, culla proprio degli Assalti Frontali), si esibiranno sabato 25 novembre allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, ospiti di Ritmi urbani, un evento dedicato al hip hop underground che vedrà alternarsi quattro artisti emergenti: Inquietude, Skizzo, Daddo e Richard, a partire dalle 21.30, ingresso a 10 euro con tessera Arci.

La serata avrà il suo apice con l’ingresso sul palco della crew antagonista romana, un pezzo di storia dell’underground rap. Le posse nacquero in parallelo con lo sviluppo dei movimenti dei centri sociali, infatti gli artisti legati a quei movimenti prediligevano particolari tematiche come quelli d’attualità politica nonché di controinformazione, impegno sociale, cittadinanza attiva. Caratteristiche che ancora oggi connotano l’attività degli Assalti Frontali, una formazione che dal suo esordio è arrivata alla contemporaneità aprendosi ai nuovi linguaggi senza mai perdere di vista l’intenzione delle origini, transitando da una major discografica per poi abbandonarla, allargando la propria originale visione artistica, sperimentando, mantenendo una coerenza paragonabile solo a una ristretta cerchia di artisti del panorama musicale indipendente italiano. Il progetto, ora come allora, si nutre delle intenzioni del suo principale interprete e autore, Luca Mascini, in arte noto come Militant A, al suo fianco la voce di Pol G e il beat maker e produttore dalle origini bergamasche, Bonnot.

«I luoghi come lo Spazio Gloria, i circoli, i centri sociali, sono ancora importantissimi – racconta Militant A – Da sempre sono spazi dove si può sperimentare artisticamente, e si può crescere anche permettendosi di sbagliare e di migliorarsi. A livello creativo è davvero importante poter avere una palestra dove esprimere le proprie cose senza dover per forza dimostrare subito qualcosa. Anche a livello sociale sono realtà che non devono esaurirsi, l’aggregazione può fare stare meglio, ci fa sentire meno poveri e meno soli. Siamo molto felici di tornare a Como e di esibirci su un palco che vedrà in scena anche alcune giovani formazioni».

Gli Assalti Frontali hanno attraversato quasi trent’anni di storia musicale italiana e vengono riconosciuti dai più giovani come padri fondatori di un movimento sempre vivace, seppur tra mille sfaccettature e, a volte, derive. Il tour che stanno portando in giro è costruito sui brani dell’ultimo album Mille gruppi avanzano, uscito nel 2016, lavoro al quale ha collaborato Inoki, un altro storico esponente della prima intensa stagione del rap tricolore. «Anche a Como – prosegue il front man del gruppo laziale – porteremo le canzoni di quel disco. Ovviamente non mancheranno i nostri storici cavalli di battaglia. Arriviamo sul Lario esattamente un giorno dopo la nostra prima trasferta a Londra per un evento che richiamerà soprattutto gli italiani che vivono li, nonostante la lingua diversa da parte del pubblico anglosassone c’è comunque attenzione e curiosità per ogni espressione artistica. Per il futuro intendiamo fare uscire singole canzoni a cadenza più serrata, come nel caso di Piazza Indipendenza che ha avuto una accoglienza molto positiva. In vista ci sono nuovi brani e inedite collaborazioni, non mancheranno le sorprese».
«Le nuove generazioni – conclude – continuano a dimostrarci interesse e affetto, e un attaccamento che parte dal basso. Negli anni abbiamo dato maggiore valore al confronto, aprirsi è fondamentale, cercando di mettersi in gioco. Ora ci sono molti più gruppi di una volta, emergere dall’underground è ancora più difficile. Ai giovani consigliamo di non copiare, di crearsi una forte identità, di puntare sull’originalità e sulla sperimentazione».

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