Arthur Brown, il dio del fuoco, e lo zio rock Omar Pedrini alla Fim

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È ricco di ospiti il carnet della quinta edizione della Fim – Fiera italiana della musica che per il secondo anno consecutivo si terrà negli spazi di LarioFiere a Erba dal 26 al 28 maggio: oltre agli incontri, alle esibizioni, alla mostre – mercato di dischi e di strumenti musicali, ci saranno concerti e un attesissimo Prog day. Sfileranno David Jackson, fondatore e sassofonista dei Van Der Graaf Generator, e David Cross, violinista (ma anche violista, pianista e suonatore di quella macchina delle meraviglie che era il Mellotron) dei King Crimson di Larks’ tongues in aspic, Starless and Bible black e Red, e David Knopfler, fondatore dei Dire Straits. A loro si aggiungono un pioniere del rock britannico come Arthur Brown e lo zio rock Omar Pedrini.

The Crazy World of Arthur Brown, versione III millennio

Brown è stato tra i primi a capire fino in fondo quanto la teatralità poteva apportare alle performance e, così, si presentava sul palco con il volto e il corpo dipinti prima di raggiungere l’apoteosi dando fuoco alla sua testa (o, almeno, così sembrava al pubblico) prima di esclamare «I’m the god of hellfire!» lanciando Fire!, grande hit per la sua prima band, chiamata, a ragione, The Crazy World of Arthur Brown. Accadeva mezzo secolo fa. Al suo fianco c’erano Vincent Crane e Carl Palmer (poi fondatori degli Atomic Rooster e, nel caso del secondo, del trio più celebre di sempre con i compianti Keith Emerson e Greg Lake). Negli anni Settanta l’artista ha guidato i Kingdome Come e ha riconosciuto tanti eredi che si sono ispirati direttamente o indirettamente alle sue gesta, dai Kiss ai Prodigy mentre lui ha continuato a fare musica senza confini, arrivando perfino a collaborare con Klaus Schulze, il grande sperimentatore elettronico tedesco. Venerdì 26 maggio Brown incontrerà il pubblico in Casa Fim dove riceverà il Fim Award – Legend of art rock, per poi esibirsi durante la serata.

Omar Pedrini

Pedrini ha fondato i Timoria, una delle più amate band italiane degli anni Novanta e oggi è solista apprezzatissimo. Si autodefinisce, con grande autoironia, lo zio Rock, alterna all’attività di musicista quella di docente di composizione (pop) alla Cattolica, quella di conduttore di interessanti trasmissioni televisive e si è proposto anche in teatro con uno spettacolo dedicato al mito di John Belushi. Anche con lui l’appuntamento è il 26 maggio: assieme a Gianni Sibilla, direttore didattico del Master in Comunicazione Musicale dell’Almed parlerà della sua esperienza di formatore. In occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa del re del rock, questa edizione sarà dedicata a Elvis con un grande evento – tributo per Presley.

Tra gli altri nomi Jumbo, Delirium e Consorzio Acqua Potabile, storiche prog band, Astrolabio, Andrea Negri e Cattivi Maestri, Afasia, Timoti e il suo connubio di classica e rock, i Trivellor (perché da Ciellino San Marco non arriva solo Al Bano), i milanesi Westmoor, Marco Trifone, Livio Campus, Kuadra, Fenix Tales, Marco Maffei, Carlo Tombola, Armando Bertozzi, Arianna Conca, Alessio Gherbi, Alessandro Martire e il tributo ai Gentle Giant dei 5 Friends. Tutto il fittissimo programma sul sito www.fimfiera.it.

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