Areasismica in Conservatorio: con Fariselli rivive il mito Area

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Andrea Cocco

Un concerto da non perdere nell’Auditorium del Conservatorio di Como nel pomeriggio di giovedì 23 marzo. Il trio guidato da Andrea Cocco (batteria, percussioni, gong, archetti, microfoni a contatto collegati a un modulatore di frequenze e dronogeno) completato da Davide Merlino (vibrafono, vibrafono preparato, steel drums, percussioni, ice bells, piatti e archetti) e da Giulio Tosatti (marimba, xilosynth, percussioni e piatti) proporrà Areasismica. Un progetto, spiegano i musicisti, che «Nasce come progetto di sintesi e di riproposizione, sotto una diversa luce e sotto un diverso suono, di un fenomeno musicale, sociale, politico e avanguardistico, quale fu il collettivo Area international POPular group. Lo scopo primario e unico della formazione, è quello di creare un unico e grande contenitore sonoro e visivo, dentro il quale condensare i vari elementi caratterizzanti di Area». E non poteva esserci miglior suggello a questa impresa musicale della presenza di Patrizio Fariselli, che fu tra i fondatori di quella leggendaria formazione.

Patrizio Fariselli con Area: Paolo Tofani, Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo e Ares Tavolazzi

Area era tante cose. Era Gioia e rivoluzione, era La mela di Odessa, era Cometa rossa. Area era le diplofonie di Demetrio, era Tcherepnin, pocket trumpet, Arp syhtesyzer, sperimentazione. Area era militanza, era «non è colpa mia se la tua realtà mi costringe a fare guerra all’omertà», era «corri forte, ragazzo, corri, la gente dice sei stato tu», era «abbiamo perso la memoria del XV secolo». Area era “international POPular group”, Re Nudo, Parco Lambro, Cramps records. Area è una serie di dischi che, ancora oggi, stupisce per inventiva, avventura, libertà: Arbeit Macht Frei, Caution: radiation area, Crac!, Are(A)zione, Maledetti, 1978 gli dèi se ne vanno, gli arrabbiati restano, Event ‘76. Soprattutto era irripetibile esperienza di una stagione passata. O così sembrava. Partito il chitarrista Paolo Tofani, morto prematuramente Stratos, dopo un breve periodo a tre (che fruttò la divagazione fusion di Tic & Tac) la band si sciolse, significativamente con l’arrivo degli anni Ottanta. Ma già il drummer Giulio Capiozzo non seppe resistere e chiamò Area2 la sua formazione di onesto jazz-rock. Ritrovato Patrizio Fariselli, perso quasi subito Ares Tavolazzi per Paolino Dalla Porta, riprese l’attività e ci fu anche un disco, il discreto Chernobyl 7991. Poi la scomparsa del batterista sembrò mettere l’ultima parola, suggellata da un album per piano solo dove Fariselli riprendeva i grandi temi del passato (Area, variazioni sul tema). Poi ecco una celebrazione, ecco rispuntare dai sentieri di Krishna un Tofani in piena forma e un Tavolazzi ormai libero di impegni gucciniani per un Fariselli sempre pronto a tracciare il riff di Luglio, agosto, settembre (nero) per un ritrovarsi all’inizio di questo decennio, esperienza che ha fruttato tanti concerti e un Live 2012 con testimonianze vibranti di classici e nuovi brani.

Patrizio Fariselli ritratto da Cleo Fariselli

Dagli anni Ottanta a oggi Fariselli è stato attivissimo. Ha composto colonne sonore per il teatro e per il cinema (significativa, in questo senso, la collaborazione con Alessandro Benvenuti), ma anche per la danza, per gli audiovisivi e per la televisione (è, tra l’altro, l’autore delle delicate e intelligenti musiche della trasmissione per bambini L’albero azzurro). Ha pubblicato numerosi album (il primo, il mitico Antropofagia, già negli anni Settanta) spaziando dall’elettronica al pianoforte solo, senza mai perdere quella voglia di esplorare, sperimentare e improvvisare che già caratterizzava il progetto Area.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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