Angiuli, una firma comasca per Elodie

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È comasco l’autore di uno dei brani più apprezzati dal pubblico al 67° Festival della canzone italiana appena conclusosi a Sanremo: si tratta di Oscar Angiuli, che ha messo la firma, insieme a Emma Marrone, Giovanni Pollex e Francesco Cianciola, sulla canzone Tutta colpa mia portata sul palco del Teatro Ariston da Elodie. «È stato stupendo vivere questa esperienza – ha commentato Angiuli al termine della kermesse – abbiamo trascorso i giorni della gara come una vera e propria squadra, tante interviste, l’adrenalina che saliva ogni giorno di più, tutto a stretto contatto con l’artista, davvero emozionante. Alla fine Elodie si è classificata all’ottavo posto della classifica anche se in molti ci davano papabili per il podio. Siamo comunque felicissimi perché il brano ha incontrato il gusto delle radio e del pubblico, viaggia alto in classifica e lo stanno passando molto».

Oscar Angiuli

Angiuli, di origine pugliese, vive a Como da anni, e dopo aver mosso i primi passi nella musica come cantautore si è dedicato alla scrittura ottenendo un contratto con la multinazionale Warner / Chappell. «La canzone di Sanremo è nata proprio a Como – conferma l’autore – a casa mia, dove ci siamo trovati a rifinirla con il team dei miei colleghi che proveniva da Bari. Al Festival noi autori siamo stati trattati con molto riguardo, abbiamo fatto diverse interviste, mi è piaciuto l’interesse che è stato riservato al dietro le quinte di una canzone, come nasce, cosa le succede prima di diventare un brano di successo».

Angiuli, la prima volta a Sanremo per lui, si era già segnalato in passato come autore per artisti come Dear Jack, Lorenzo Fragola e Bianca Atzei, raccogliendo un traguardo importante circa due anni fa, dopo aver firmato il singolo Vincerò per Annalisa, che ha conquistato il Disco d’oro. Tra le cose scritte negli ultimi tempi, oltre al brano di Elodie, Oscar ha piazzato un brano nel nuovo album di Marco Masini (la canzone Guardiamoci negli occhi un’altra volta) e una sua composizione nel disco di Giusy Ferreri (L’amore tante volte), a dimostrazione del momento di grande ispirazione che il giovane autore lariano sta vivendo. «Delle canzoni in gara quest’anno al Festival – racconta Angiuli – ho apprezzato particolarmente quelle di Samuel, Michele Bravi e Paola Turci. Non mi dispiace anche la vincitrice, un po’ lontana dai canoni sanremesi ai quali siamo abituati, ma forse proprio per questo Gabbani è riuscito a mettere tutti d’accordo. In generale comunque i brani in concorso sono cresciuti serata dopo serata, ascolto dopo ascolto, in qualche caso rivelandosi delle autentiche sorprese». Intanto l’autore comasco non si ferma: «Sono già al lavoro su altri brani – conferma – Nel frattempo mi diverto a suonare nei club della provincia con un trio di amici che si chiama On The River, perché la musica è un lavoro ma rimane soprattutto una grande passione».

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