All’1&35circa per 25 anni: festa con la Mama Bluegrass Band

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Venticinque anni ben portati e suonati ancora meglio, è proprio il caso di dirlo. Venticinque anni di arte e passione, quelli vissuti All’Unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù. Venticinque anni che hanno fatto e continueranno a fare la storia della musica del nostro territorio, grazie alla costanza, al coraggio e all’instancabile opera di Carlo e Patty che inaugurano un’altra stagione di grande musica venerdì 15 settembre. Protagonisti della festa saranno il rock e le contaminazioni musicali della Mama Bluegrass Band, con Marco Francis Carnelli alla voce e chitarra acustica, Alberto Santambrogio al banjo, Marco Castelli alla batteria, Lorenzo Marinoni al basso, Davide Peri alla chitarra elettrica e Daniele Borghi al violino. La formazione, che nel marzo di quest’anno ha pubblicato l’album di inediti Dogs For Bones, proporrà un live carico di energia e potenza sonora. Il gruppo ha mosso i suoi primi passi nel 2006, quando i suoi musicisti, provenienti da altre affermate realtà musicali, sono rimasti letteralmente folgorati dall’uscita di We shall overcome: The Seeger sessions. Quest’album, insieme ad altre pietre miliari della produzione di Bruce Springsteen, sono diventati lo spunto per intraprendere un percorso musicale che ha portato il loro suono a evolversi rapidamente. I primi anni, trascorsi fra centinaia di live e la pubblicazione di tre album dedicati alla reinterpretazione di brani resi celebri dal Boss e da tanti altri artisti, sono culminati con la pubblicazione nel 2014 del loro primo disco interamente composto da canzoni originali: Living in a B movie.
Dopo questo successo, la Mama Bluegrass Band ha provato a stupire ancora i suoi fan esplorando ancora una volta nuovi terreni musicali. Il nuovo album, Dogs for bones, uscito nel marzo di quest’anno, è chiaro segno di una maturazione e di un’evoluzione continua che da sempre caratterizza il percorso e il suono della formazione saronnese.

Il disco comprende tutti brani originali che la band ha interpretato con una grinta rinnovata, con sonorità molto più elettriche rispetto al passato, vestendo la chitarra acustica di un suono molto roots e sporco e valorizzando le scansioni ritmiche di basso e batteria sempre più serrate e decise, senza tradire minimamente lo spirito originale della band. «In questo nuovo lavoro il suono acquista a tratti un colore più scuro rispetto alle atmosfere alle quali eravamo abituati così come i contenuti – spiega il gruppo – Dogs for bones si presta a molteplici interpretazioni e le sonorità graffianti ci portano letteralmente all’osso della questione senza troppi giri di parole: le ossa sono quello che rimane perchè, nelle vite di ciascuno di noi, di questi tempi la carne sembra essere ormai finita. Come nella Fattoria degli animali i cani senza catene non si possono scegliere il padrone e il trattamento loro riservato non è sempre dei migliori».

Ingresso: 5 euro

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