Alejandro Escovedo, una leggenda a Cantù

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Il club canturino All’Unaetrentacinquecirca non è nuovo ai concerti di lunedì e sul suo palco ospita spesso personalità di rilievo della canzone d’autore internazionale. Ma l’evento del 27 marzo è realmente straordinario: arriva un pezzo di storia del rock, il grande Alejandro Escovedo. Originario di Austin, Texas, è un personaggio eclettico, che in una lunga carriera ha saputo spaziare dal punk di The Nuns, band di importanza capitale negli anni Settanta, al roots rock, attraversando varie fasi sempre con una grande coerenza. È figlio d’arte ed è cresciuto in una famiglia di artisti: oltre al padre Pete, percussionista di fama ai suoi tempi, il fratello Coke Escovedo ha militato a lungo nella band di Santana, mentre la sorella è stata braccio destro di Prince per tanti anni con il nome Sheila E.

Alejandro, lasciata quella band, negli anni Ottanta si è distinto tra le fila dei Rank and File e dei True Believers, pionieri del country alternativo poi portato al successo da personaggi come Ryan Adams (con cui Escovedo ha collaborato ai tempi dei Whiskeytown). Il suo esordio solistico, Gravity nel 1992, è stato subito salutato come un capolavoro e alla fine di quel decennio, quattro album e tanti concerti dopo, è stato incoronato «Musicista più importante degli anni Novanta» dalla rivista specializzata No depression. Negli anni successivi ha continuato a sfornare perle. L’ultima in ordine di tempo è Burn something beautiful dello scorso anno che sarà al centro della performance di domani sera che impegnerà anche Don Antonio (Sacri Cuori).

Posti a sedere 20 euro, posti in piedi a 15 euro, info: 3457972809.

(Foto di Nancy Rankin Escovedo)

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