Alba sulle quattro corde per 300 al Grumello

alba-sulle-quattro-corde-per-300-al-grumello
0 556

Dopo il successo ottenuto in Arena dal Nabucco, anche l’evento Alba sulle quattro corde, che si è tenuto ieri mattina nei giardini della Villa del Grumello ha registrato una grande affluenza di pubblico. Il concerto, organizzato dal Teatro Sociale di Como nell’ambito della decima edizione del Festival Como Città della Musica, ha potuto vantare il ritorno del violinista di fama internazionale Davide Alogna, accompagnato dalle prime parti dell’orchestra da camera di Mantova, Luca Braga e Pierantonio Cazzulani ai violini, Klaus Manfrini alla viola, Paolo Perucchetti al violoncello e Massimiliano Rizzoli al contrabbasso.

Il violinista Davide Alogna e il Quintetto dell’Orchestra da camera di Mantova

Un repertorio decisamente vario e ricco, un vero e proprio “risveglio muscolare dell’anima”, partito da un adagio di Franz Joseph Haydn e proseguito, in crescendo, con brani di Felix Mendelssohn, Antonio Vivaldi, Astor Piazzolla e Camille Saint-Saëns, che hanno emozionato e rapito più di trecento persone di ogni età, accorse, poco prima dell’alba, nella splendida location affacciata sul lago. Prima di eseguire due delle quattro stagioni di Vivaldi, La primavera e L’estate, Alogna, attraverso la lettura dei sonetti riportati sugli spartiti (scritti da un poeta anonimo o forse da Vivaldi stesso), ha spiegato al pubblico, con chiarezza e passione, i movimenti e le figure musicali presenti all’interno delle due opere, sottolineando il forte legame tra musica e letteratura, nonché la forza immaginativa e il genio creativo del compositore veneziano.

Pubblico ovunque per l’alba in musica a Villa del Grumello

«In fondo, non è stato così difficile suonare all’alba – ha scherzato poi il concertista, – e sono davvero felice di vedere che siete così in tanti. Il mio grande ringraziamento va a Barbara Minghetti, che prosegue, con coraggio, la sua importantissima opera di diffusione della cultura su tutto il territorio comasco». L’atteso bis, un intenso e struggente tango di Piazzolla, ha concluso un’esibizione perfetta e molto sentita, premiata dai presenti con un lungo applauso. Il saluto all’alba dal parco di villa del Grumello è ormai divenuto un appuntamento imperdibile per un considerevole numero di comaschi, che ogni anno si ritrovano qui per ascoltare artisti di grande calibro, come è accaduto, in passato, con l’ensemble umbro di percussioni Tetraktis o con il fisarmonicista italo-francese Richard Galliano. Un interesse che è destinato ad aumentare in maniera costante, grazie alla prestigiosa offerta artistica e alla sempre maggiore attenzione che il festival è in grado di accendere su di sé.

Lascia un commento