Afterhours e Silvestri per RadioPop: pienone al Carroponte

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Si chiama tam tam. Pochissima pubblicità in giro, quasi niente sui giornali. Passaggi su Radio Popolare, questo sì. Del resto, era proprio Radio Popolare a organizzare la serata, per festeggiare i suoi primi 40 anni, al Carroponte, con un doppio concerto eccezionale, degli Afterhours e Daniele Silvestri.
2Eppure, il tam tam ha funzionato e il concerto degli afterhours, previsto per le 20, è dovuto iniziare 15 minuti dopo: centinaia le persone fuori in coda, davanti alla biglietteria, e altrettante in attesa di entrare nell’immenso spazio del palco centrale.
Doppio concerto, tripla soddisfazione. Perché Radio Popolare ha fatto il classico botto, con una straordinaria partecipazione di pubblico, eterogeneo e festante, paziente nel sopportare lunghe code per cibo e birre, energico nel seguire le due performance.
Ragazzi in compagnia, famiglie con figli piccoli e grandi, coppie di mezza età (già, perché Manuel Agnelli, ha 50 anni, Daniele Silvestri 48: facciamocene una ragione), fan degli uni o dell’altro o di entrambi, curiosi, ascoltatori della radio, abbonati, tesserati, tutti uniti per una serata eccezionale sotto tanti punti di vista.
Energia è la definizione. Gli Afterhours bilanciano le atmosfere dell’ultimo lavoro con i brani storici, interagiscono fra loro e col pubblico, che si fa sempre più numeroso, fino a raggiungere la massima capienza dello spazio negli ultimi pezzi.
Nessuno se ne va, e Silvestri raccoglie dagli Afterhours l’eredità di un pubblico scaldato a dovere, partecipe ed entusiasta. Eredità difficile, ma lui la prende in pugno e ne fa quello che vuole, in un set equilibrato, ironico e poetico insieme, evidentemente esaltato dall’atmosfera che si crea. Sale sul pianoforte, per riuscire a vedere fin dove si spinge la massa, che tracima sui lati, nel prato, fin dove l’occhio riesce a cogliere. e si emoziona.

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Impossibile resistere alla tentazione di suonare insieme: se già era accaduto prima per un pezzo, con il solo Silvestri intervenuto a duettare con Agnelli, ora sono le due band a unirsi, e le chitarre e le voci si moltiplicano: Silvestri, Agnelli, Dellera, per bis lunghissimi ed esaltanti. L’ultimo, esclusivo, è un intenso e trascinante omaggio a «un amichetto che se ne è andato, ma resta sempre», come lo presenta Silvestri: esplode Heroes, e con la canzone di David Bowie sembra esplodere tutto Carroponte, in un urlo liberatorio e grato. Alla notte di settembre, a Radio Popolare che sa sognare più forte degli altri, agli artisti che si mettono in gioco, alla musica che li unisce.

(Foto di Giovanna Mentasti)

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