A Vighizzolo una Butterfly formato poket

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È una Madama Butterfly che punta all’universale, quella che debutta sul palcoscenico del Teatro Fumagalli di Cantù sabato 14 gennaio per Pocket Opera 2017. Alle 20.30 dal palcoscenico della sala di Vighizzolo prende il via la dodicesima edizione del circuito con il quale Aslico porta i capolavori della lirica nei teatri del territorio regionale consentendo, con la propria formula che sintetizza l’organico senza minimamente por mano alla partitura, di allargare il piacere del melodramma oltre i confini dei grandi teatri.


Nell’anno della Butterfly alla Scala, quella di Pocket Opera 2017 è una proposta tutto fuorché scontata, grazie alla scelta di produzione che, come ogni anno, dà spazio ad ampi spazi creativi sempre interessanti e intriganti. Ha portato Aslico ad affidare la regia Roberto Catalano. «Quello che portiamo in scena è il dramma psicologico di una donna e semplicemente di una donna, che va al di là dell’ambientazione legata al contesto stretto», tiene a sottolineare il trentunenne regista, appassionato pucciniano a partire dalla sua cura della scorsa edizione di Bohème, Storia di una scelta, nell’ambito del progetto Opera IT, che preannuncia come sarà il secondo atto a svelare particolarmente le vere scelte interpretative della sua Butterfly. «Pocket Opera è uno spazio che in tutte le sue edizioni ha permesso di portare idee nuove: è molto importante che esistano spazi come questo perché l’opera è sempre nuova e dà la possibilità di mettere in luce la psicologia dei personaggi in modo universale, sempre partendo dal libretto», che rimane per Catalano una fonte intangibile e originale di spunto. Anche il rapporto con la musica rimane un’occasione di fedele corrispondenza per il giovane regista, che ha trovato nel progetto di “opera tascabile” di Aslico l’efficacia di condensare in modo equilibrato le forze musicali (coro, organico dell’orchestra) ottenendo un risultato efficace e adatto a divulgare la grande tradizione operistica riportata all’oggi avvicinandosi al pubblico del territorio.


La versione della “tragedia giapponese” di Giacomo Puccini che andrà in scena a Vighizzolo e, successivamente, a Magenta, Stradella, Lecco e Chiasso sarà quella del 1907: sul podio dell’Orchestra 1813 sarà il direttore Alessandro Palumbo, che guiderà come di consueto il cast di giovani cantanti lirici di provenienza internazionale promossi da Aslico, il cui dna fin dalla sua creazione quasi 70 anni fa è quello di lanciare le nuove generazioni di voci liriche. Protagonisti di questa Madama Butterfly saranno Sara Tisba (Cio-Cio-San), Angelo Fiore ( Pinkerton), Arina Alexeeva (Suzuki), Matteo Mollica (Sharpless), Mattia Muzio (Goro), Filippo Rotondo (Yamadori / Commissario), Shi Zong (Zio Bonzo) e Selena Bellomi (Kate). Artisti giovani tanto quanto i registi, come ama sottolineare Catalano: «L’azione di supporto di Aslico è fondamentale e tutti i protagonisti delle precedenti 11 edizioni sono oggi artisti pienamente in carriera».

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