A Erba un doppio Ashkenazy, padre e figlio

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Nel concerto del decennale del Festival musicale erbese per l’Accademia Europea di Musica avevano già riscosso enorme successo. Venerdì 2 giugno Vladimir e Vovka Ashkenazy, padre e figlio di una dinastia di pianisti russi, sono nuovamente ospiti della città di Erba per quello che si annuncia come un altro indimenticabile concerto a due pianoforti, destinato ad aprire la stagione concertistica estiva dell’Accademia Europea. Alle 21 Vladimir, che fra un mese compirà ottant’anni di una vita interamente spesa per la musica come pianista e direttore d’orchestra di rilievo mondiale, e Vovka, il primogenito cresciuto alla guida di maestri come Sulamita Aronovsky, Leon Fleischer e Peter Frankl oltre che del padre, duelleranno e duetteranno dalle rispettive tastiere dei due coda intrecciati nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, all’interno di Villa Amalia.

Vladimir e Vovka Ashkenazy

Un quartetto di composizioni fra espressività, romanticismo e virtuosismo caratterizzerà il programma della serata: padre e figlio Ashkenazy apriranno la serata con la feconda messe di idee di ispirazione popolaresca dei tre movimenti del Divertimento all’ungherese in sol minore op. 54, D 818 di Franz Schubert. Seguirà l’adattamento de La Moldava, il secondo poema sinfonico del ciclo Má vlast (La mia patria) del ceco Bedřich Smetana, nel quale le sei scene descrittive sul celeberrimo tema melodico troveranno nuovo colore pianistico. Prélude à la nuit, Malagueña, Habanera e Feria della Rapsodia spagnola di Maurice Ravel, con i riferimenti alla “seconda patria” iberica del compositore francese, condurranno il viaggio europeo di Vladimir e Vovka Ashkenazy verso l’ultima tappa: i quattro quadri della Suite n. 1, originale per due pianoforti, Fantaisie-Tableaux di Sergej Rachmaninov, che racchiude la Barcarola, La notte… l’amore, Le lacrime e Pasqua russa.

Vladimir e Vovka suonano in duo da una vita. Vladimir, dal clamoroso secondo premio al Concorso Chopin di Varsavia del 1955 seguito dalla vittoria del Ciaikovskij di Mosca, è stato icona del secondo Novecento pianistico internazionale come interprete romantico e della scuola russa, incidendo Shostakovic, Skriabin, le integrali di Chopin, Schumann e le 32 Sonate di Beethoven. Negli anni Ottanta ha iniziato a comparire sul podio direttoriale in alternanza con i propri récital e l’attività cameristica. Vovka ha debuttato al Barbican Centre con la London Symphony Orchestra nel Concerto di Ciaikovskij per poi girare il mondo e registrare per Decca. I biglietti a 15 euro sono in vendita online al sito ideainpiu.it e all’ingresso di Villa Amalia.

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