A Cantù torna la Stazione cantautori

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C’era una volta Stazione cantautori, rassegna creata da Andrea Parodi, cantautore a sua volta, presentata da Alfredo Del Curatolo (nella foto in alto), giornalista e critico musicale, itinerante per il Nord Italia con la sua carovana di artisti, spesso accostati senza una logica apparente che si rivelava poi, appena fatti interagire, assolutamente vincente. C’erano gli artisti consolidati, come il capostipite Fausto Amodei, dal Cantacronache, Giampiero Alloisio dell’Assemblea Musicale Teatrale, collaboratore di due signori G (Gaber e Guccini), Franco Fabbri degli Stormy Six, Giangilberto Monti, Marino e Sandro Severini, alias The Gang, l’elenco è lungo. Poi c’erano quelli che potremmo definire intermedi, non così conosciuti allora, oggi responsabili di un piccolo bagaglio di celebrità. Fra questi Luca Ghielmetti, Renato Franchi dell’Orchestrina del Suonatore Jones, Max Manfredi, Oliviero Malaspina, Marco Castelli, Federico Sirianni, Massimiliano Larocca, Stefano Barotti, Alessio Lega: tutti nomi che chi frequenta abitualmente il giro di Parodi ha imparato a conoscere e ad apprezzare nel corso degli anni. Infine c’erano quelli di casa nostra, più giovani, già avventurosi, come Cristiano Stella, allora nei Paspo, oggi con Oltre il Giardino Project, Paolo Pieretto che, nel frattempo, ha scoperto cosa significa stare dall’altra parte della barricata organizzando concerti e non solo facendoli, come lo stesso Andrea Parodi, del resto, e come Lele Gambardella, sempre a caccia di nuovi Complici da far suonare in giro. Il tutto all’Arci Mirabello, prima, e All’Unaetrentacinque poi, approdo inevitabile per quell’avventura. E poi…

Eileen Rose & the Holy Wreck

E poi il tempo passa, proprio come in una canzone d’autore. Quindici anni. Parodi oggi è più promoter che artista, e tra Buscadero day, Townes Van Zandt Festival, Light of day, la recente avventura di Musica nei cortili oltre a gestire numerosi nomi internazionali in tour Italia, non ha più realizzato dischi (in compenso ha prodotto un bel bambino, Woody). Freddie Del Curatolo campa all’incontrario rispetto all’italiano medio: vive a Malindi e viene in vacanza nel Belpaese. Lui sì, invece, ha fatto un secondo disco, Esilio volontario, sintomatico fin dal titolo. E, proprio in occasione di una sua italica incursione, ecco la voglia di fermarsi, per una sera, ancora alla Stazione cantautori, ancora All’Unaetrentacinque – che, nel frattempo, come si sa, ha cambiato sede, chiamando a raccolta qualcuno che c’era: Cristiano Stella, Lelecomplici, Paolo Pieretto, Marco Castelli, Fatt’acoustic oltre a Parodi e a Freddie, ma anche con una star d’importazione: Eileen Rose, che ci fu allora e ci sarà lunedì 29 maggio a Cantù per questo evento straordinario… quasi come Dumas.

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