A Cantù il Festival della Madonna

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Cose da fare l’8 dicembre: dormire fino alle dieci (almeno), estrarre l’albero rigorosamente sintetico dallo scatolo contenitore, addobbarne i rami con palle, palline, angioletti, biscotti, stelle, babbi natale (opzione valida solo per chi non convive con felini diabolici), fissare il puntale alla cima, disporre il presepe in preciso ordine prospettico (il cammello di quaranta centimetri davanti, la pecorella dell’ovetto kinder dietro), arricchirlo con muschi, licheni, corteccia, farina da polenta aka sabbia, ciottoli, ghiaia, conchiglie (massì, tanto una volta c’era la panthalassa, altro che terre emerse), verificare lo stato di salute delle lucine intermittenti e applicarle a mestiere. Dopo un rispettabile lasso di tempo passato a compiacersi del proprio lavoro, uscire di casa e regalarsi, in quel di Cantù, una serata come si deve, piena di musica e bella gente, un vero e proprio Festival della Madonna, in cui, sul palco de All’Unaetrentacinquecirca, si alterneranno quattro band che vale la pena ascoltare e seguire.

doc-brownAd aprire le danze, verso le 22.30, penseranno i Doc Brown, nati nel 2006 nella provincia tra Monza e Brianza. Alberto Bosisio (voce), Dario Longo (chitarra), Gabriele Galbusera (basso, synth) e Davide Radice (batteria, Pad), suonano un fresco pop/electro cantato in italiano. Il loro primo LP, L’uomo tende all’equilibrio, registrato da Simone Pirovano e Lorenzo Caperchi (Bluvertigo, Denise, Low Frequency Club, Heike Has The Giggles), esce nel 2011 per Discipline Records e li porta ad esibirsi in tutta Italia, sia in apertura ad artisti affermati (Morgan, Brunori SAS, L’Orso, Drink To Me, Diaframma, La Fame di Camilla, Africa Unite) sia come ospiti di importanti manifestazioni. Nel 2015 pubblicano il nuovo EP A piedi nudi, che riassume bene la ricerca di un suono pop meno made in Italy e dal respiro più internazionale, mantenendo sempre l’utilizzo nei testi dell’italiano come caratteristica, sia per credibilità che per la consapevolezza di avere qualcosa da dire, considerando le parole e il messaggio come elementi fondamentali. Il primo videoclip estratto dall’album è Come perderci, per la regia di Umberto Nicoletti (Meg, Big Fish, Mario Biondi).

distintoA seguire si esibiranno i Distinto, band milanese di songwriting con influenze pop-rock nata nel 2011 dall’unione del chitarrista Daniele Ferrazzi e la cantante Daniela D’Angelo. Completano il gruppo Ivano Rossetti al basso e Mamo Iodrums alla batteria. Nel 2013 realizzano il loro primo album In Genere, registrato in presa diretta e che rimanda al pensiero dell’eterno divenire, del moto perpetuo. L’album non vuole ambire alla perfezione stilistica, ma portare le sonorità pop che lo caratterizzano a un livello visionario ed emotivo, pur raccontando frammenti di vita vissuta con lucidità. Nel 2014 rientrano in studio per registrare l’EP Le stanze, il cui sound è arricchito dalla presenza della sezione ritmica e che vuole rappresentare un percorso segnato dal tempo che passa e dalle divagazioni che si possono incontrare lungo la strada. Nel novembre di quest’anno, per la Cane Nero Dischi e con la direzione artistica di Vito Gatto, hanno pubblicato il nuovo disco, C’est la vie, da cui è tratto questo primo singolo, Lili d’agosto.

gecofishVerso la mezzanotte sarà il turno dei Gecofishpower trio canturino formato da Vittorio Massa (basso e voce), Valerio Bruni (batteria) e Simone Sala (chitarra). Il risultato è un rock/punk/grunge che ben si mescola ed amalgama ad una vena pop, generando un sound originale e ben riconoscibile, caratterizzato da ritmiche presenti e linee vocali stese su testi in lingua italiana. Il loro primo album, Nonostante tutto, prodotto, registrato, mixato da Davide Lasala presso l’Edac Studio di Fino Mornasco (CO) ed uscito nell’aprile di quest’anno, è il risultato di una maturità raggiunta dalla band a seguito di un’intensa attività creativa in sala prove e di esperienza “sul campo”, acquisita nel corso delle tante date live realizzate sul territorio, frutto di un lungo e vissuto processo di trasformazione nella stessa composizione della band, che ha portato i Gecofish a raggiungere quel sound originale capace di rappresentarli e renderli riconoscibili nello scenario musicale italiano, come ben dimostra il singolo Perditi.

Il compito di chiudere la serata spetterà ai Push Button Gently, band nostrana d’ispirazione rock british che ha da poco pubblicato il suo terzo album, ‘Cause, dalle sonorità indie ruvide e psichedeliche, molto apprezzato da pubblico e critica. Un’interessante fusione tra musica stoner, pop ed elettronica, quella presente in questo ultimo lavoro targato Moquette Records, interamente scritto, cantato e suonato da Julio Speziali (voce e chitarra), Francesco Ruggiero (batteria), Natale De Leo (basso) e Nicolò Bordoli (chitarra e voce), che si esprime in pieno nel primo singolo I thought I saw a pussycat, il cui particolare e suggestivo video è stato girato da Videoficio Produzioni.

Detto ciò, non mi resta altro da fare che ricordarvi l’appuntamento: 8 dicembre, dalle 22, All’Unaetrentacinquecirca, Cantù. Una serata di grande musica. Non mancate. Babbo Natale apprezzerà.

Ingresso a 5 euro.

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