Un anno di Arte Migrante Como

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Domenica abbiamo festeggiato il primo compleanno di Arte Migrante Como: una giornata di riflessioni, laboratori, giochi e tanta musica allo spazio EcoOfficine Lab e al Tempio Voltiano. Arte Migrante è un luogo in cui le persone si incontrano per condividere musica, poesia e libertà senza preoccuparsi di nazionalità o colore della pelle.

Il progetto, nato a Bologna e attivo nel comasco dai primi mesi del 2016, è volto all’inclusione sociale di quei soggetti che solitamente ignoriamo, dal migrante al senzatetto. Nello specifico, Arte Migrante sfida ogni indifferenza con il fine di creare una rete di individui sensibili al fenomeno dell’immigrazione. Ad Arte Migrante non c’è chi dà e chi riceve, siamo tutti posti allo stesso livello, ognuno ha la possibilità di arricchire l’altro.

L’integrazione si costruisce a partire dalla relazione umana: l’arte è il linguaggio universale che apre gli uni agli altri e la diversità è la risorsa alla base del confronto. Partecipare ad Arte Migrante comporta una vera e propria implicazione sociale, culturale e politica nel reale. I ragazzi alla guida del progetto, giovani dalla straordinaria costanza e determinazione, sono partiti dall’oratorio di Sant’Agata per poi approdare all’oratorio don Guanella, dove hanno un appuntamento bisettimanale, il venerdì sera.

Alle serate migrartiste si balla, si condividono poesie, jam di chitarre e percussioni, si canta Bella, ciao nelle lingue più diverse, si palleggia fra Bob Marley e Bob Dylan, qualcuno suona I cento passi. E ne esci arricchito, più vivo di prima: il progetto è estraneo a ogni tipo di interesse fuorché quello di fare, e di conseguenza ricevere, del bene. Ad Arte Migrante i cuori sono senza frontiere e la vita è un fiume in piena. Il prossimo appuntamento sarà il 7 aprile, a partire dalle 20, all’oratorio Don Guanella. Per il calendario completo, date un occhio alla pagina facebook di Arte Migrante Como.

(Foto di Luca Longa)

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