Rovazzi si racconta alla Triennale

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«Andiamo a comandare è una canzone che non ha un senso. È venuta così. E adesso tutti i ragazzini la cantano. E non solo loro». Fabio Rovazzi ha incontrato alla Triennale di Milano molti suoi fans nel corso dell’evento Il Tempo delle donne. A intervistarlo il giornalista comasco Andrea Laffranchi. Sabato 1 ottobre sarà a Como, al Made.
«Ho ricevuto un sacco di critiche e di complimenti – ha detto Rovazzi. E in questi mesi è successo un po’ di tutto. Da Matteo Salvini a Gianni Morandi che hanno cantato e ballato la mia canzone. Non potevo certo aspettarmelo. E poi tutti quei giovanissimi. Anche oggi ci sono qui tante famiglie con i loro bambini. Di questo non potrò che tenerne conto nelle prossime canzoni. Perché sono un pubblico speciale. Tante sono state le parodie alla mia canzone. Non tutte gradite, perché volgari o offensive. E per questo ci sono in corso anche delle cause. Ma è il lato negativo di un’estate bellissima, da incorniciare».

E le donne? «Molto è cambiato in questi mesi. Prima non ero considerato. Adesso tutte mi scrivono sei bellissimo. È la conseguenza del successo. Più in generale – ha detto Rovazzi – i rapporti sono molto cambiati. Sono meno diretti. Una volta c’erano le compagnie, le discoteche e tanto altro. Oggi i miei amici hanno siti d’incontro. Io non sono per nulla favorevole. Se vuoi conoscere una ragazza o una donna muoviti, prendi l’iniziativa».
E a breve? «Tra ottobre e novembre aspettatemi una nuova canzone. Sempre del mio genere con una base di musica techno e tante tante sorprese. Chissà… Magari i genitori non saranno proprio contenti… Ma no dai, scherzavo!».

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