Lo rivedremo mai? Sognando il lungolago

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«Ho 75 anni, lo rivedrò il lago? Speriamo». Se lo augura (e noi con lui) un anziano comasco, e ha affidato il suo pensiero, come altri cittadini e turisti, a un cartoncino, appeso con un filo di spago alle grate del lungolago di fronte all’ex biglietteria della Navigazione che, stando alle ultime notizie, potrebbe diventare, nei prossimi mesi, una terrazza sul lago, un punto di osservazione privilegiato sul primo bacino di fronte al monumento di Daniel Libeskind. I pensieri sono sparsi e scritti in diverse lingue (fra cui il russo): c’è chi se la prende con i politici (e con chi li ha votati), ma, soprattutto, si chiede a gran voce la restituzione della vista del lago alle persone. «Occhio non vede, cuore duole», scrive qualcuno, oppure «Quel ramo del lago di Como deve continuare a risplendere», per continuare con «Ridateci il nostro lago», «Amo il mio lago, lo voglio al più presto» e «Lago spettacolare, paratie brutte». «Gli animali e le bellezze naturali non le abbiamo create noi, vanno trattate con rispetto», aggiunge una persona e, infine, un appello: «Liberatemi, sono innocente. Firmato: Il Lago di Como».


Sono solo alcuni dei messaggi lasciati e, in questi giorni, accanto ai lucchetti, sono tanti i curiosi che “perdono” un attimo del loro tempo per leggere. L’idea, garbata e civile è venuta ai ragazzi di Allineamenti, un progetto nato a marzo dello scorso anno dalla voglia di creare un evento comasco dove lo scambio culturale e letterario sia il mezzo per l’incontro, la stimolazione della creatività, della critica, della comprensione e non solo. È stata messa in pratica sabato 18 marzo, durante l’Omaggio alla bellezza perduta, la giornata piena di poesia e musica organizzata da La Provincia in collaborazione con BiBazz e con l’associazione Musicisti di Como a cui, proprio grazie al gruppo di Allineamenti, ha partecipato anche una rappresentanza di giovani autori.

Ecco un vidoriassunto della giornata, firmato da Paolo Bonfanti.

«Abbiamo pensato – hanno spiegato in quel contesto Matteo Mendolicchio e Gastone Grasso Terragni – di mettere in condizioni le persone di lasciare uno scritto ed esprimersi in maniera comunitaria e collettiva su una questione importante. È un piacere vedere scrivere il proprio messaggio». Prender parte, quindi, in maniera collettiva a un “grido cittadino” per portare dignità e nuova vita alla questione che da anni tocca tutti i comaschi e gli amanti del Lario. Anche l’artista comasco Mr. Savethewall, all’anagrafe Pierpaolo Perretta, ha lasciato il suo pensiero: una palizzata con un oblò a forma di cuore e la scritta: «Il nostro cuore è già oltre l’ostacolo». «Sono tornato – ha spiegato tramite un video pubblicato sul proprio profilo Facebook – per vedere impatto dei lucchetti e ho trovato la seconda piacevolissima sorpresa, i cartoncini con i pensieri scritti. È una bellissima idea, coerente con il messaggio lanciato dal quotidiano».


«Allineamenti è nato un anno fa – concludono Mendolicchio e Terragni – l’obiettivo è portare comunione artistica e letteraria a Como dando l’occasione a tutti di portare la propria arte e muoversi all’interno di luoghi diversi, itineranti e alcuni un po’ dimenticati: dal Teatro Sociale all’Archivio Terragni, dal cinema Gloria al parco dell’ex ospedale psichiatrico San Martino. È tutto gratuito: ognuno mette il proprio pezzettino e così stiamo bene insieme, ci divertiamo e magari riusciamo a creare anche qualcosa di bello. Facendo le cose in maniera collettiva, di buon cuore, dedicandosi agli altri anche solo a livello di attenzione, si riesce a vivere meglio la vita».

(Foto di Andrea Butti)

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