I mondi dei writer e degli skater

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Creare articoli da pubblicare. Questo è il progetto di alternanza scuola – lavoro ideato dall’Istituto Paolo Carcano in collaborazione con il quotidiano La Provincia e Bibazz.

Abbiamo deciso di trattare gli argomenti che più interessano i giovani: spazi ricreativi e luoghi di ritrovo. Certo, ce ne sono ma in genere sono a pagamento o circoli privati. Qui proviamo a dare voce alla gioventù comasca in cerca di novità e di spazi low cost! Ma non solo. I ragazzi hanno anche voluto approfondire altri temi che li interessano da vicino, come i problemi legati al trasporto pubblico o al decoro e alla pulizia della città, denunciando quello che secondo loro non funziona.

(Il progetto è stato curato e organizzato dalle professoresse Paola Barbieri, Maria Elisa Mazza, Laura Sferlazzo, Maria Luisa Pizzo e Romana Gormoldi per le classi 3G1 e 3G3)


_DSC0278Oggi alcune attività del tempo libero dei giovani sono cambiate: da semplici svaghi che richiedevano un minimo spazio pubblico, ad attività che a volte richiedono zone a norma, altre invece sono ai limiti dell’ illegalità, o oltre.
Un esempio? Gli skater e i writer.
Alcuni di noi hanno intervistato dei ragazzi che svolgono queste attività. I loro bisogni sono differenti. Gli uni hanno la necessità di zone attrezzate con rampe, ringhiere o piscine che devono essere costruite da gruppi di volontari o essere fornite da un ente o da un comune.
Gli altri invece non hanno idee unanimi: c’è chi vorrebbe esprimere la propria arte disegnando su muri appositi in maniera legale e sicura, c’è poi chi, invece, pensa che queste, nate come pratiche illegali, debbano rimanere tali.

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Dobbiamo fare inoltre una seconda distinzione tra i writer: quelli che scrivono tag con l’indelebile ovunque, anche sui muri del centro, solo per noia, e chi invece realizza opere in grande stile con qualità artistiche in grado di abbellire zone spente e squallide della città. Addirittura oggi ci sono festival dei writers, come quello che si tiene a giugno a Trezzano sul naviglio, o artisti che hanno raggiunto fama internazionale come Banksy.

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Poi ci hanno spiegato che ci sono le diverse crew, cioè gruppi che non sempre sono in accordo e hanno visioni dei graffiti talvolta molto diverse tra loro. Insomma ci siamo accorti che ci sono parti del mondo giovanile che all’apparenza sembrano omogenee ma in realtà sono molto variegate al loro interno!
Alice Aristodemo, Leonardo Posca e Fabio Traversa, classe 3G1

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