Elena Tambini a Quarto grado

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Nuova avventura professionale per Elena Tambini, giornalista comasca che, da venerdì 20 gennaio, affiancherà Gianluigi Nuzzi nella conduzione di Quarto grado alle 21.15 su Rete4. Sostituisce Alessandra Viero, in congedo maternità, e si occuperà di introdurre i casi trattati nella trasmissione di approfondimento curata da Siria Magri, illustrandone gli aspetti tecnici e scientifici con l’ausilio di esperti, ospiti in studio. Elena gravita da tempo nella galassia Mediaset dove ha esordito a Premium Sport per poi passare al canale allnews TgCom24. Nel suo passato una lunga esperienza come arbitro di calcio che ha fruttato anche un libro Amore e fuorigioco, e ha lavorato nello staff di Davide Van De Sfroos, ma la sua prima passione è sempre stata il giornalismo. Quarto grado è uno dei programmi più seguiti di Rete4 e, da quando Nuzzi ha salutato in diretta Alessandra Viero che sta per diventare mamma, è cresciuta l’attesa dei telespettatori.

Elena Tambini con Gianluigi Nuzzi

La notizia è trapelata nelle ultime ore, infatti «Il passaggio di consegne è ancora in corso. Alessandra è una grande professionista e mi ha aiutato a entrare subito nel mondo di Quarto grado. Spero di ricoprire questo ruolo al meglio, in attesa del suo ritorno. Sto giusto muovendo i primi passi nella squadra di Siria. Mi sembra un gruppo di lavoro affiatato, preciso e appassionato». Nel corso dell sua puntata d’esordio troveranno spazio aggiornamenti sul caso di Daniela Roveri, la manager uccisa a Colognola la sera del 20 dicembre, e sulle indagini per il delitto dei due coniugi di Ferrara assassinati dal figlio sedicenne e da un suo amico. Inoltre si parlerà della possibile svolta nel caso di Chiara Poggi ora che l’attenzione degli inquirenti si è rivolta al dna trovato sotto le unghie della ragazza di Garlasco.

Temi fortissimi e delicati: «È un programma di approfondimento studiato nei minimi dettagli, caratterizzato da un importante lavoro giornalistico di indagine – commenta Elena – Mi sembra un gruppo di lavoro affiatato, preciso e appassionato. Trovandomi a lavorare con colleghi di grande spessore ed esperienza, sarà sicuramente una prova molto formativa, che spero di affrontare al meglio delle mie capacità». Anche se la sua fama è crescente, l’umiltà resta una delle sue principali caratteristiche, unita, però, a una buona dose di determinazione. E qui entrano in gioco, è proprio il caso di dirlo, i suoi trascorsi sportivi: «L’arbitraggio mi ha temprato fisico e carattere, lasciandomi eredità preziose: disciplina, tenacia, ordine e senso di giustizia». A Elena un grande in bocca al lupo anche da parte di BiBazz.

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