Dj Berry al top: da Cantù alla vittoria al talent di Italia 1

dj-berry-al-top-da-cantu-alla-vittoria-al-talent-di-italia-1
0 623

http://img2.tgcom24.mediaset.it/binary/articolo/ufficio-stampa/0.$plit/C_2_articolo_3018504_upiImagepp.jpgIl contratto discografico in esclusiva con Warner Music Italia l’ha vinto proprio lui, Dj Berry. Che, nella vita fuori dal talent, oltre a essere dj, è anche Enrico Colombo, 18 anni, di Cantù, studente di ragioneria allo Jean Monnet di Mariano. È lui il vincitore di Top Dj 3 2016, il talent show di Italia 1 dedicato al mondo di consolle e piatti. «È andata, è andata – confida – non ho ancora realizzato bene quel che è successo. È una bella botta. Ho trovato supporto da tutti, a partire dai miei genitori. E non solo: per la finale, in studio, c’erano i miei compagni di classe e i professori. Mi sentivo come in cameretta, a casa. Per non dire in classe».

Dopo due mesi di prove tecniche e creative e sfide all’ultimo beat, la finale del talent è andata in onda nella tarda serata di lunedì 4 luglio. E ha incoronato il più giovane dei dieci concorrenti. «Enrico Colombo si è distinto sin dall’inizio per la sua tecnica, il suo carisma e la sua creatività – si legge nel comunicato stampa con il logo di Italia 1 inviato ieri da Cologno Monzese – ed è riuscito a convincere la giuria, composta da David Morales, Guè Pequeno e Syria. A catturare l’attenzione di Sara Andreanihead of marketing and promotion di Warner Music Italia, presente in studio nel corso dell’ultima puntata, il brano inedito autoprodotto, Don’t you».

Dj Berry è stato convinto a partecipare alle audizioni da suo papà, il suo primo fan. Che lo ha appoggiato e incoraggiato da sempre, da quando vinse un contest per dj a 15 anni.

«All’inizio ero anche un po’ restio – spiega il ragazzo – ma dato che ho 18 anni, mi sono detto: “Me la gioco”. Per partecipare al programma ho dovuto correre anche con la scuola. Promosso, vado in quinta. Un altro bel bingo. Con la Warner vedremo come sviluppare certi progetti, c’è da muoversi, c’è da fare quello che mi piace. Pensare che il mio hobby, la mia passione, se vogliamo, è nata quasi come una perdita di tempo: passavo le ore davanti al computer».

https://i.ytimg.com/vi/_fTuckNU7l8/maxresdefault.jpg

Proprio nei club della provincia di Como, Dj Berry ha imparato due concetti importanti: far ballare e divertire chi è in pista. Ma anche la gavetta e alcune conduzioni radiofoniche: se lo ricordano benissimo a Radio Cantù. «Come mi immagino fra vent’anni? Ho soltanto 18 anni, non è facile proiettarmi così in avanti con il futuro – dice – Il mio sogno è quello di trasformare la mia passione per il djing in un lavoro e di produrre qualche brano che possa dare il suo contributo alla storia della dance italiana».

Lascia un commento