Amici di Giovanni, vicini a chi soffre e ai loro cari

amici-di-giovanni-vicini-a-chi-soffre-e-ai-loro-cari
0 1174

Nell’ottobre 2015, a pochi mesi dalla scomparsa di Giovanni,  i moltissimi amici e la famiglia fondano l’associazione a lui intitolata, Amici di Giovanni. Le attività che in meno di due anni sono state realizzate sono già numerose e i progetti in campo altrettanti. Abbiamo chiesto a Elisa Boscasci, vicepresidente, e al dottor Riccardo Gini, membro del consiglio, di raccontarci qualcosa di più di questa realtà.

L’associazione Amici di Giovanni è giovanissima, ma è già molto attiva su vari fronti: volete ricordare quali sono i vostri scopi e quali le iniziative avviate e in fase di programmazione?

Lo scopo primario dell’associazione è quello di far sì che un evento tragico vissuto si trasformi e possa essere utile ad altre persone che attraversano lo stesso percorso. Giorgio, il figlio più piccolo di Giovanni, ha riassunto con parole molto semplici il significato dell’associazione:  «Forse il papà non è morto inutilmente». Dare assistenza alle famiglie dei malati oncologici gravi è ciò che principalmente ci siamo posti come obiettivo, sapendo molto bene cosa si vive in quei momenti. Sul campo pratico l’associazione si sta muovendo su vari fronti: è stato aperto uno sportello presso la nostra sede, nel parco comunale Garibaldi di Villa Guardia, a cui chi ne avesse la necessità può rivolgersi per un aiuto dal punto di vista pratico, così da poter affrontare anche tutta la parte burocratica, e per conoscere i propri diritti e  i servizi che Comune e Regione mettono a disposizione. Abbiamo istituito inoltre un premio che a breve verrà assegnato alle due migliori tesi – una infermieristica e l’altra medica – tra quelle degli studenti del Master di primo livello delle cure palliative. Purtroppo si tratta di un tema ancora poco conosciuto, che, però, coinvolge sempre più persone, ed è per questo che la nostra associazione vuole portare alla luce tutte le possibilità che si hanno e vuole cercare di sensibilizzare sull’argomento anche chi non ha mai vissuto determinate esperienze. Inoltre, il 4 marzo è partito il corso per i volontari, organizzato  in collaborazione con l’associazione Il Mantello, che opera presso l’hospice di Mariano Comense: si contano già diciotto iscritti, di cui otto appartenenti proprio alla nostra associazione. Otto “pionieri” che seguiranno questo percorso per potersi mettere a disposizione di chi ne ha bisogno. L’obiettivo è fare rete e formare sempre più persone, per garantire un’assistenza solida e compatta sul territorio. Una famiglia che riceve la notizia di una malattia grave si trova ad affrontare non solo il dolore che riguarda la sofferenza e l’iter medico – sanitario ma anche i problemi della vita quotidiana: anche solo poter scambiare due chiacchiere con persone esterne alla famiglia o avere la possibilità di uscire a prendere una boccata d’aria, sapendo che la persona cara è accudita, sono sicuramente un dono.

L’associazione è intitolata a Giovanni, marito di Elisa, scomparso qualche anno fa a causa di una malattia oncologica; quanto è utile il supporto alle famiglie e quanto c’è ancora da sapere sull’assistenza ai malati e a chi li circonda?

Tanto e tutto! Un obiettivo primario per la nostra associazione è riuscire a fare cultura. Con la passione che mettiamo nel voler fare  vogliamo trasmettere il nostro messaggio a tutta la gente comune, cercando di diffondere la cultura dell’attenzione a chi ci sta vicino e ha bisogno di noi. Questo lo faremo organizzando incontri informativi e formativi aperti a tutta la popolazione e, soprattutto, informando tutti costantemente sul nostro operato. Il messaggio alla fine è questo: quando curi una persona puoi vincere ma puoi anche perdere. Quando ti prendi cura di chi soffre vinci sempre.

La serata di presentazione dell’associazione Amici di Giovanni

La ricerca, come sappiamo, necessita costantemente di fondi e mezzi. In alcuni campi, però, è necessario innanzitutto (ri)stimolare l’attenzione e lo studio: è questo che vi ha spinto a promuovere gli studenti con un premio rivolto a due tesi di laurea sulle cure palliative?

Più che ristimolare è forse necessario stimolare a monte i giovani professionisti (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, eccetera) alla ricerca, allo studio, alla preparazione nel campo delle cure palliative. Questo noi lo stiamo facendo contribuendo sia economicamente (con i due premi per le due migliori tesi di Master) sia operativamente, creando una rete collaborativa territorio-ospedale-università.

Come ricordato da Elisa Boscasci e dal dottor Riccardo Gini, l’associazione ha avviato i corsi formativi per i volontari, la cui partecipazione è gratuita. Dopo un primo colloquio di orientamento con uno psicologo, sono previsti otto incontri dal 4 marzo fino al 13 maggio. I temi affrontati sono molteplici: dalla spiegazione delle cure palliative all’insegnamento su come imparare a gestire i sintomi della malattia ma soprattutto le emozioni del malato, il supporto ai parenti e la trattazione della tematica del lutto, nelle sue dimensioni etica e spirituale. Per tutti coloro che fossero interessati al programma e più in generale alle attività dell’associazione è possibile visitare il sito http://www.amicidigiovanni.com/ o la pagina Facebook o, ancora, prendere contatti con la sede di via Europa Unita, 5 a Villa Guardia agli indirizzi e-mail info@amicidigiovanni.com e segreteria@amicidigiovanni.com.

(Foto di Mattia Calderazzo)

Lascia un commento