AllineaMenti 2: prima di (ri)cominciare…

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Mancano poche ore a AllineaMenti Step 2 @Birreria 35, ovvero la più bella iniziativa culturale giovane di Como. È nata davvero dal basso, da un gruppo di ragazzi che volevano trovare spazio per esprimersi, leggendo le proprie poesie, i racconti, esponendo opere d’arte, occupando pacificamente storici ritrovi della città. Dopo l’Ultimo Caffè ora tocca alla Birreria 35, un punto di riferimento fin dai primi anni Settanta, un luogo dove si sono avvicendate generazioni di ragazzi comaschi. Tanti vi fanno ritorno ancora oggi (da ex giovani), altri scoprono solo oggi i tavoli in legno, intagliati dai loro predecessori, in due stanze dove il tempo pare fermarsi. Un tempo si faceva anche musica: dove stasera si leggerà, ha suonato perfino Lucio Dalla, in una serata estemporanea rimasta nella memoria. E per l’occasione, una sala è stata disposta per accogliere i giovani… Allineati mentalmente, così determinati da ottenere anche un permesso speciale per esporre le opere d’arte all’esterno del locale, in via Rovelli. In questi giorni, per tenere viva l’attenzione sull’iniziativa (che si ripeterà in altre location, due per ora top secret), BiBazz ha pubblicato filmati e testi della prima serata. E, ora che manca poco, ecco un’ultima testimonianza, quella di Marco Catania che aveva letto per primo, e che ben si sposa alla dedica a Charles Bukowski che Giovanni Magatti porterà questa sera.

PARTE FINITA DI FINE DI PARTITA
(senso dell’urlo urlato sentitamente)

Dove va l’avvenire?
Va dove avviene.

E questo è quanto è quale a quello,
e quello è quale quanto è questo.

Arrendetevi umanoidi, dio rende orrende rendite, il reddito redime me ridicolo, credo ridendo…
La fine è assoldata al soldo dei finalisti, stimo finalmente se finalmente stimo.
Rende l’umano il rendimento della mano, ma non nominare il dio dei nomi vani: porta a disporti nei porti degli impostori, nelle posture imposte, nei posti impostati.
Telefona al centralino centrandolo con un tifone, ed il tifo ti filerà, e le fila ti tiferanno.
Mura il piacere, piacendoti murare, radente il deretano, diretto nelle rade, di dietro al retto.
E’ la bontà a impaurire, chi è buono ha da temere, il timore dà a chi è buona paura, la paura di chi teme è un buon dato, il dato temuto da chi teme è paura.
Io mi pavoneggio coi pavoncelli, celato nel pavore, ove regno ora e dove.
Le vostre secche minchie, le vostre minchiate seccate: segaioli senza Iole, prole senza sega, senza sega prode.
Volli Nefele dolce, dolcemente flessa in dolci flessioni, ed ecco che il fiele dei ricordi il fiele ricorda, e scordati la fedeltà…
Il nerbo membruto rimembra il membro nerboruto, ma bramo ambra, macabro.
Oggi avrete da avere, perché avere, dà da avere oggi.
Celate il cielo celiando, complici della manifattura d’un complicato manufatto, il fatto manuale.
Ho punito Sodoma sodomizzando i punitori.
Ho graziato Ninive non vivendo la grazia.
Giona agonizza, la gogna m’agogna, la rogna mi arroga.
Accordatevi con le dimenticanze, e vi scorderete di darvi corda.

Celebra i fasti affastellando celebrità.

Goccia del ghiaccio.

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