Venerdì 9 dicembre

La settimana InCom
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KIRK DOUGLAS 100TH DAY

Buongiorno,
oggi si commemora la morte di John Lennon. E qui mi fermetere facendomi notare che era ieri. Giusto, giustissimo. Però no. È oggi. Perché John è stato assassinato alle 22.50 ora di Nuova York. Da noi erano le quasi 6 del mattino. A Liverpool erano quasi le 5. Del 9 dicembre. Non è una piccola differenza se si pensa all’ossessione di Lennon per il numero 9 (number nine… number nine… number nine…). Quindi io commemoro oggi con il consiglio natalizio number nine:
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Live at the Hollywood Bowl è l’unico live autorizzato dei Beatles. È stato registrato in due diverse occasioni nel capiente anfiteatro di Los Angeles nel 1964 e 1965. Pubblicati solo negli anni Settanta, i nastri di quei brani sepolti dalle urla del pubblico sono stati negletti fino a qualche mese fa quando Giles Martin (il figlio del compianto sir George) non ci ha messo le mani con tutto il meglio che la tecnologia può offire. Ora, questo dischetto viene proposto come colonna sonora del documentario di Ron Howard Eigh days a week e non si sa perché non esista un cofanetto che li abbini, ma il regalo alternativo per un lennoniano (o beatlesiano, ma le due cose sono inescludibili l’un l’altra) è il film.

http://media.cultura.com/media/catalog/product/cache/1/image/500x500/0dc2d03fe217f8c83829496872af24a0/t/h/the-beatles-eight-days-a-week-the-touring-years-5053083094621_0.jpg?t=1478566867

Il brano oggi è disacconcio, ma non potevo non salutare Greg Lake con la sua canzone più natalizia (che è anche una delle più belle canzoni natalizie di sempre):


NOIR IN FESTIVAL
Teatro Sociale, piazza Verdi 1, dalle 11, ingresso libero

Noir in festival: oggi Strukul, Simoni e Mai Jia, sullo schermo lo Scarface africano


I VENERDÌ POMERIGGIO DELLO SPAZIO GLORIA / LE PRIME VISIONI DEL GLORIA MEDESIMO
Spazio Gloria, via Varesina 72, ore 15.30 e ore 21, biglietti a 4 sacchi per gli over 60, biglietti a 7 sacchi

La pelle dell’orso (Italia, 2016, 92 minuti) di Marco Segato con Marco Paolini, Leonardo Mason, Lucia Mascino, Paolo Pierobon e Maria Paiato
Anni Cinquanta. Domenico ha 14 anni e vive da solo con il padre Pietro da quando la madre è morta in circostanze misteriose. Pietro, uscito di galera, è il bersaglio della piccola comunità montana che lo «una bestia». Quando in paese si ripresenta el Diàol, il diavolo, un orso che ha già mietuto vittime in passato, Pietro intuisce la possibilità del suo riscatto: dunque scommette con il padrone della cava di pietra locale, Crepaz, che ucciderà l’orso. Se riuscirà nell’impresa guadagnerà una somma enorme per l’epoca e la zona. Se invece fallirà, regalerà un anno del suo lavoro di spaccapietre a Crepaz. Anche per Domenico la caccia all’orso è un’occasione: per riavvicinarsi al padre, mettere alla prova la propria abilità con il fucile, e dimostrare che non è un bocia, ma un giovane uomo pronto ad affacciarsi alla vita adulta.
http://www.spaziogloria.it/


#HOLGACOMO
Spazio Pozzoni, via Monti 41, ore 18.30, ingresso libero

Le foto Holga di Pozzoni in un cofanetto


MUSICAL FRIDAY
La Vignetta, via Monte Grappa 32, Cernobbio, dalle 20.30
tafuricervellinomanzoli

Grande serata in jazz con il trio di Antonio Cervellino (contrabbasso), Alberto Tafuri (pianoforte) e Rudi Manzoli (sax). Swing tradizionale con un tocco di innovazione portato dai tre bravissimi musicisti.
http://www.lavignetta.it


LE PRIME VISIONI DEL CINEMA ASTRA
Viale Giulio Cesare 3, ore 21, biglietti a 7 sacchi

È solo la fine del mondo (Francia, 2016, 95 minuti) di Xavier Dolan con Gaspard Ulliel, Nathalie Baye, Léa Seydoux, Vincent Cassel e Marion Cotillard
Da dodici anni Louis, drammaturgo affermato, è lontano da casa. Si è chiuso la porta alle spalle e non è si più voltato indietro. Ma adesso Louis sta morendo e a casa ci vuole tornare. Imbarcato sul primo aereo, rientra in seno alla famiglia che lo attende tra premurosità e isteria. Sulla soglia lo accoglie l’abbraccio di Suzanne, la sorella minore che non ha mai visto crescere, Antoine, il fratello maggiore che si sente minacciato dal ritorno del fratello che aveva monopolizzato l’attenzione dei genitori durante tutta la sua infanzia, Catherine, la cognata insicura e mai conosciuta che esprime le sue verità balbettando, la madre, affatto preparata al ritorno di un figlio mai compreso. Adesso che Louis è tornato lei vorrebbe tanto che le cose funzionassero, che i suoi figli trovassero le parole per dirsi ma nessuno dice e tutti sentenziano. Nessuno sa più niente dell’altro, la morte si appressa e la voce per annunciarla si spegne su un indice che chiede il silenzio.
http://www.cinecircolo.it/


CABARETTIFICIO AL SAN TEODORO
Via Corbetta 7, Cantù, ore 21, biglietti a 10 sacchi

Cabarettificio, intervista a Omar Fantini


INCONTRO CON CARLO GREPPI
Aula magna del liceo Fermi, via Papa Giovanni XXIII, ore 21, ingresso libero
http://www.feltrinellieditore.it/media/copertina/quarta/33/9788807111433_quarta.jpg
Uomini in grigio. Gente comune nell’Italia della guerra civile
. Conferenza dello storico Carlo Greppi. Gino ha undici anni e della guerra sa solo che porta la fame, e che quando arrivano gli aerei si scappa in cantina. L’emigrato Italo vive a Parigi, si è sposato da poco ed è felice, ma stanno arrivando i tedeschi, e con loro le cacce all’uomo. Fiorella è la figlia del maggiore Gastone Serloreti, a capo del famigerato Ufficio politico investigativo della caserma-prigione di via Asti, a Torino, ma lei è lontana dal terrore della Repubblica di Salò. E poi c’è il brigadiere Antonio M, che di quella caserma è l’ultima ruota del carro, e dopo la guerra sarà processato per stabilire se è stato anche lui un carnefice, o soltanto uno che ha lasciato fare. Oppure, addirittura, se cercava di aiutare i perseguitati, per quanto possibile. Ben poche delle persone investite dalla guerra in casa furono senza dubbio carnefici, o divennero vittime senza scampo. La verità è che tutti cercarono, ogni giorno, di prendere decisioni e di sopravvivere in un contesto sempre più difficile, in una dimensione esistenziale che non può coesistere con facili schematismi, ma è immersa nel grigio della nebbia morale. Come hanno fatto loro i conti con quel passato? E come li abbiamo fatti noi? L’Italia dei venti mesi di guerra civile (1943-1945) è tutt’oggi un campo di battaglia storiografico. Le responsabilità, gli eroismi, le ragioni e i torti occupano ancora molta letteratura storica e divulgativa. Gli occhi sono puntati sui nazisti, oppure sugli ebrei, oppure sui partigiani. Con questo libro eccezionale, Carlo Greppi compie un’operazione del tutto originale e riesce a spostare la questione al di fuori del terreno consueto, impostando la sua ricerca alla scoperta del vissuto, delle storie e delle vite degli “uomini in grigio”, cercando di restituire al lettore una visione non deformante di quel momento storico. Per farlo, in perenne fuga tra uno stereotipo e l’altro, la scrittura storiografica si colora di narrativa, i personaggi storici escono dai documenti ed entrano in un racconto orchestrato con sapienza. E interrogano così ogni lettore: cosa avresti fatto, tu? Che ruolo avresti scelto? E come avresti convissuto con le tue scelte?


MAMA BLUEGRASS BAND ALL’UNAETRENTACINQUECIRCA
Via Papa Giovanni XXIII 7, Cantù, ore 22

The Mama Bluegrass Band in concerto a Cantù

4 commenti

9 dicembre 2016 alle 8:46

Il documentario di Ron Howard, non Ron Hubbard.

Bi Bazz
Bi Bazz
9 dicembre 2016 alle 17:11

Fixed. Thanx!

9 dicembre 2016 alle 14:00

Ciao Alessio,
sai aggiornarmi sulla nostra Joni???
It’s coming on Christmas, they’re cutting down trees………….
Grazie!!!
lilli

Bi Bazz
Bi Bazz
9 dicembre 2016 alle 17:13

Eh… non troppo bene, ma neppure malissimo. È riapparsa in pubblico, scortata da ben due persone. Speriamo nel meglio per lei. I wish I had a river I could skate away on…

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