Venerdì 8 dicembre

La settimana InCom
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GEORGE MÉLIÈS DAY

Buongiorno,
il consiglio natalizio numero 8 riguarda il Maestrone per eccellenza, che si è ritirato – come è noto – dalla musica attiva, ma questa assenza sta spingendo i discografici ad aguzzare l’ingegno, estraendo delle vere perle, come questo cofanetto (il prezzo qui è davvero variabile: l’ho visto in giro dai 65 – accettabile, significa poco più di 10 sacchi a disco – a 85 sacchi – e qui si esagera decisamente: vagliate con oculatezza). Il nuovo box, sestuplo, dedicato a Francesco Guccini, L’Ostaria delle dame, porta lo stesso nome, dal sapore antico, della locanda che l’artista aprì a Bologna assieme padre Michele Casali (sì, un frate) nel 1970. Comprende tre concerti del 1982, 1984 e 1985 e un libro di 80 pagine con foto, testimonianze di chi c’era, uno scritto del maestrone in persona e la storia dell’Ostaria. Per chi si accontenta c’è anche un doppio con una selezione di brani, ma così si perdono, oltre ad alcune canzoni, anche gli irresistibili monologhi tra un pezzo e l’altro. Perché Guccini era un cantautore, è uno scrittore, come aveva sempre voluto, ma la terza anima, di intrattenitore che poteva dare lezioni a tanti cabarettisti, non era mai stata così ben esposta come in questo caso. Non è Opera buffa – le canzoni sono quelle dei dischi – ma nemmeno Fra la via Emilia e il West: ad accompagnarlo c’è il solo Flaco. Il regalo di Natale perfetto per i fan di Guccini. E sono tanti. Per loro, dopo Pavana, anche una nuova meta di pellegrinaggio, perché l’Ostaria ha riaperto il 14 novembre scorso (sta al numero 2 di vicolo delle Dame, davanti al liceo Galvani). Mi dicono che contenga lo «stesso pavimento in cotto, stessa pietra a vista, stesso palco, stessi tavolini recuperati dai solai degli ex soci, e poi il bancone del bar, le scritte sui muri, le botti sulle quali Guccini giocava a carte, perfino le bottiglie di lambrusco o porto stappate oltre trent’anni fa e ancora lì sulle mensole come reliquie», e adesso ho un groppo in gola…

Un brano acconcio all’ostAria (anche se sta dentro alla porta) che vi da esattamente l’atmosfera di tutto il cofanetto:


NOIR IN FESTIVAL
Teatro Sociale, piazza Verdi 1, dalle 16, ingresso libero fino a esaurimento posti

Noir in festival, Mr. Bean diventa Maigret


BELLEZZA E BUONEZZA
Sala Musa dell’Istituto Carducci, via Cavallotti 7, ore 17.30, ingresso a 20 sacchi

Shantimarga per Padre Sibi con Sulutumana, Irina Solinas e Christian Poggioni


JAZZ ON THE WATER
Villa Geno, viale Geno 12, ore 20, ingresso libero (cena a 25 sacchhi)

Laura Cogliati e Bruno Lavizzari per Jazz on the water


LA FEBBRE DEL SABATO SERA
Spazio Gloria, via Varesina 72, ore 21, biglietti a 5 sacchi, ingresso riservato ai tesserati Arci

La febbre del sabato sera… venerdì allo Spazio Gloria


CANTÙ E VERGA ALL’UNAETRENTACINQUECIRCA
Via Papa Giovanni XXIII 7, Cantù, ore 22, ingresso a 5 sacchi

Miko Cantù e Andrea Verga suonano da tempo in due gruppi differenti: Miko è leader dei Backseat Boogie, Andrea suona negli Shiver. Condividendo da sempre la stessa passione per la musica americana di un tempo (ragtime, bluegrass, hillbilly, old-time, folk, country – blues). È nata, quindi, una collaborazione che li vede dividersi tra banjo, mandolino, chitarra acustica e stomp in un repertorio fatto di inediti e di vecchi brani tradizionali riscoperti e rivisitati.
https://www.facebook.com/1e35circa


TUTTI I FILM AL CINEMA

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Potete trovare tutti i film in programmazione in tutte le sale a questo link:
http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/

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