Venerdì 27 gennaio

La settimana InCom
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WOLFGANG AMADEUS MOZART DAY

Buongiorno,
cinquant’anni fa oggi moriva Luigi Tenco. Dico moriva e non «si suicidava», ma neanche «ammazzavano». Di sicuro, per citare una frase tristemente celebre, c’è solo che è morto. Nei successivi quarant’anni ho visto innumerevoli speciali televisivi (ma quello di Vespa ieri no: a tutto c’è un limite) e letto tutti i numerosi libri scritti su un artista che amo molto. Perfino a fumetti
Ho letto che stava per sposare Dalida e anche che lui e lei erano praticamente due estranei messi assieme per motivi pubblicitari e discografici.
Ho letto che lui la amava e che lui, invece la detestava. Che amava Valeria e che l’aveva lasciata, anzi, no, che si sarebbero sposati. E poi non si chiamava Valeria.
Ho letto che i servizi segreti lo volevano morto. Che la malavita lo voleva morto. Che gli strozzini lo volevano morto. Che era drogato. Che non lo era. Che lo sparo non si è sentito, anzi sì, anzi no, anzi due. Che non voleva andare al Festival e che era stato proprio lui a volere Sanremo. Che gli avevano imposto di modificare il testo di Li vidi tornare per trasformarla in Ciao amore, ciao. Che era stato lui a farlo. Anzi, che Li vidi tornare in realtà l’ha scritta dopo. Che la lettera non è sua, anzi sì, anzi no, anzi solo la prima parte.
Hanno detto che non ci si spara per una canzone, quando penso che, invece, se vivi davvero per la tua arte, per la tua musica, sia possibile anche quello. Inaccettabile. Ma possibile.
Per me Tenco è il nostro Kennedy. L’inizio della fine. La fine della fiducia nelle indagini. L’inizio di tutte le teorie del complotto successive. La prova generale dei depistaggi, degli insabbiamenti, dei misteri d’Italia del decennio successivo, condita da una buona dose di sciatteria.
Per me Tenco era un grande artista, che mi ha commosso dalla prima canzone che ho ascoltato, Un giorno dopo l’altro. Basterebbe solo quella.
Ho letto che è morto. Di sicuro c’è solo che è morto. Ancora ciao, Luigi. Ciao.

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Difficile scegliere un brano acconcio. Questo è tra i miei preferiti, ispirato a una poesia di Bertolt Brecht che mi è tornata alla memoria grazie a un felice accostamento poetico – pittorico di Federico Roncoroni:


TUTTI I FILM IN PROGRAMMAZIONE

http://www.laprovinciadicomo.it/cinema/films/


GIORNATA DELLA MEMORIA
Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1, ore 15, ingresso libero
http://dizionaripiu.zanichelli.it/storiadigitale/media/images/10762.jpg
Anpi provinciale di Como, Arci comitato provinciale di Como, Biblioteca comunale di Como, Cgil – camera del lavoro, comitato Soci Coop, Cisl scuola dei laghi, Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta e Associazione Lissi, promuovono l’incontro Il ricordo dell’olocausto degli omosessuali. Si stima che gli omosessuali internati nei lager siano stati almeno cinquantamila. All’incontro parteciperà Giovanni Boschini, presidente dell’Arcigay di Varese.


I VENERDÌ POMERIGGIO DELLO SPAZIO GLORIA
Spazio Gloria, via Varesina 72, ore 15.30, biglietti over 60 a 4 sacchi, interi a 6 sacchi

Le stagioni di Louise (Francia, 2016, 75 minuti) di Jean-François Laguionie
L’ultimo treno dell’estate parte dalla località balneare di Biligen, riportando in città gli ultimi vacanzieri e dimenticando l’anziana Louise. Poco male, pensa la donna, i parenti si accorgeranno presto della sua assenza e verranno a prenderla. Ma così non è. Completamente sola nella cittadina deserta, Louise si trova a doversi arrangiare per recuperare il cibo e tutto ciò che le serve. Come una novella Robinson, si scoprirà più forte e intraprendente del previsto e troverà il suo Venerdì nel cane Pepper, anziano e solo come lei, con il quale stringe un’amicizia vitale. Con le onde del mare, ritmiche e inarrestabili, arrivano anche i ricordi. Il tempo cambia passo nella solitudine e le stagioni si confondono, anche quella della vita.
https://www.spaziogloria.com/


IL NORMALE: UN NUOVO LABORATORIO GRATUITO DI FILOSOFIA COI BAMBINI
Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1, ore 17, ingresso libero

Torna la Filosofia coi bambini con il laboratorio gratuito per bambini dai 4 ai 10 anni dal titolo Il normale: una bella occasione per sviluppare e allenare il pensiero cognitivo e l’immaginazione con un approccio originale e divertente. Il laboratorio, organizzato in collaborazione con Parolario, sarà a cura di Ester Galli. Interverrà anche Carlo Maria Cirino, fondatore e ideatore di Filosofia coi bambini, che che presenterà questo metodo originale e sarà a disposizione dei genitori per domande e informazioni.


JAZZ & SWING ALLA BOCCA DI LUPO
Bocca di Lupo, via Roma 8, Albiolo, ore 20.15, cena e concerto a 40 sacchi

Concerto del trio di Alfredo Ferrario (clarinetto), Nicolò Cattaneo (tastiere) e Vittorio Sicbaldi (batteria).
https://www.facebook.com/bocca.dilupo


GIORNATA DELLA MEMORIA
Sala dell’Associazione Lissi, via Ennodio 10 Rebbio, ore 20.45, ingresso libero
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Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, Comitato Soci Coop di Como, Associazione Lissi e Anpi provinciale promuovono l’incontro La Shoah nelle testimonianze dei bambini e degli adolescenti – Il diario di Masha Rolnikaite a cura di Elisabetta Lombi, insegnante di storia e filosofia e vice presidente dell’Istituto Perretta. A seguire recital del Teatro D’Acquadolce Nutri la memoria con Arianna Di Nuzzo e Gabriele Penner. Musiche dal vivo dai 7Grani.


2007 – 2017: 10 ANNI PER IL GLORIA
Via Varesina 72, ore 21, ingresso libero con sottoscrizione

Tutti giù al Gloria per Valerio Mastandrea


STAGIONE DEL TEATRO SAN TEODORO
Via Corbetta 7, Cantù, ore 21, tutto esaurito (replica domani sera e venerdì 3 febbraio)

Nati due volte, un capolavoro di Pontiggia in scena al San Teodoro


ALL’IMPROVVISO
Spazio libri La Cornice, via per Alzate 9, Cantù, ore 21, ingresso libero

All’improvviso. Performance ed esposizione delle opere di Davide Costacurta con la collaborazione di Simone Porro e la partecipazione di Roberto e Giulia Bianchi.
https://spaziolibrilacornice.wordpress.com/


CONTEMPORARY JAZZ AND BLUES GUITARS
Corte San Rocco, Cantù, ore 21, ingresso libero
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Concerto del duo di Daniele Pozzi (chitarra) e Antonio Vivenzio (pianoforte), ospite Claudio Di Leo (chitarra). Brani originali, standard jazz tra i più famosi rivisitati, sonorità moderne unite a momenti di atmosfere soffuse e grande interplay. Un duo che opera una fusione tra composizioni melodiche tipiche del jazz italiano e atmosfere accattivanti ed energiche che non disdegnano tempi irregolari e sonorità distorte. Un viaggio nel mondo della chitarra jazz moderna caratterizzato da un intenso e costante interplay.


GIORNATA DELLA MEMORIA
Sala camino di Villa Ferranti, piazza Umberto I, Figino Serenza. ore 21, ingresso libero

La biblioteca comunale e l’assessorato alla cultura del Comune di Figino Serenza invitano la cittadinanza a partecipare allo spettacolo …È bello vivere… della compagnia Ibuka Amizero. Generalmente si sente parlare della vita all’interno dei campi di concentramento e poco dei lunghi viaggi su quei treni merci con i quali milioni di persone furono trasportate nei campi, per essere poi quasi sempre uccise nelle camere a gas, o morire di stenti, di fame, di paura, di malattia. Su quei treni venivano caricati ebrei, rom, oppositori politici, ma a volte anche persone comuni: bastava un semplice pretesto. Venivano prelevati dalle loro case, dalle fabbriche, dai campi nel cuore della notte o alla luce accecante del giorno. Non sapevano dove sarebbero stati condotti, non sapevano quale sarebbe stato il loro destino. Pochissimi di loro fecero ritorno. Di quei viaggi spesso ci ricordiamo solo le foto di treni stracarichi di essere umani, senza descrivere quello che accadeva in quegli angusti spazi, forse per pudore, forse per rispetto, forse perché’ quello che accadeva al loro interno era inenarrabile. Una linea ferroviaria di morte e di paura, ma in quei vagoni, dove i corpi si confondevano divenendo una massa unica, ognuno come il proseguo naturale dell’altro, si potevano trovare anche sentimenti forti di gioia, di speranza, ma soprattutto di umanità e di comunità. Cinque donne, cinque storie vengono raccontate dal vagone di uno delle decine di treni merci che tra il dicembre 1943 e il gennaio 1945 partirono dal binario 21 della stazione centrale di Milano alla volta di Auschwitz.


GIORNATA DELLA MEMORIA
Fondazione Minoprio, via Raimondi 54, Vertemate con Minoprio, ore 21, ingresso libero

Rosenstrasse Cafè & C. Reading con sonorizzazioni di percussioni e sax ispirato a un fatto storico realmente accaduto. Composizione, regia, ricerca fonti storiche e voce recitante Jole Tramacere; ricerca sonora e percussioni Paolo Benzoni; ricerca sonora e delle fonti storiche e sax Marco Franceschetti.
Nel marzo del 1943 a Berlino in Rosentrasse seimila donne non ebree sfidano le mitragliatrici del regime nazista e liberano i loro mariti e figli ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio. All’angolo della Rosenstrasse c’è un bar, un cafè dove le donne s’incontrano prima d’andare in strada e creano rete di solidarietà. La vicenda é un fatto storico realmente accaduto, è l’unico caso di protesta da parte di un gruppo di persone comuni nella Berlino nazista e rappresenta anche un esempio di azione nonviolenta in contesto sociale totalitario. Il coraggio, la saggezza e la compassione sono le caratteristiche umane universali che muovono le donne e da lí insieme trovano forza e creativitá per attivare un percorso d’azione senza l’uso della violenza. Conoscere, raccontare e ascoltare questa storia ispira coraggio e speranza, indica il potere della gente comune e il percorso umano possibile per creare una cultura di pace.


ACARYA 2017
Circoscrizione 6, via Grandi 21, ore 21.15, ingresso libero
http://www.acarya.it/Mini/LogoLibera2.jpg
Incontro con la poesia dialettale di Luigi Somaschini e Angelo Elli.
http://www.acarya.it/


JAZZ A VILLA GENO
Viale Geno 12, ore 22, ingresso libero con consumazione

Jazz a Villa Geno con il trio di Lavizzari


FRANCESCO PIU ALL’UNAETRENTACINQUECIRCA
Via Papa Giovanni XXIII 7, Cantù, ore 22

Peace & groove con Francesco Piu a Cantù

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